Francieri (Mopi): “Il marketing fa la differenza negli studi professionali”

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Private di Private 1 Dicembre 2020 | 18:10

  Il ruolo crescente del marketing nella vita degli studi professionali. Ne parliamo con Gaia Francieri (nella foto),che è a capo della comunicazione di Chiomenti (uno degli studi legali d’affari più importanti d’Italia), dopo esperienze in Kpmg, Dla Piper e Simmons & Simmons, e che da poco è stata eletta presidente di Mopi, associazione che riunisce iprofessionisti del marketing impegnati nelle realtà associate di avvocati e commercialisti, ma non solo.

Partiamo dallo scenario: come stanno evolvendo comunicazione e marketing negli studi professionali?

Mentre fino a pochi anni fa fare marketing in uno studio legale significava principalmente fare comunicazione, ora l’attività delle risorse interne allo studio si sta spostando verso il business development e la strategia.

Gli avvocati si sono naturalmente rivolti prima a quelle componenti che potessero aumentare la propria visibilità e quella dello studio, quali ad esempio convegni, pubbliche relazioni, rapporti con associazioni di categoria e guide legali, per capire, solo in un secondo momento, che la componente più strategica, doveva necessariamente essere gestita da un professionista del marketing e non poteva rimanere in capo agli avvocati.

Oggi un responsabile marketing di uno studio si occupa a 360 gradi di sviluppo del business, ricerca nuove nicchie di mercato, studia alleanze, contribuisce a decidere la politica di prezzo, lavora fianco a fianco con il finance dello studio per analizzare clienti e redditività e siede ai tavoli che definiscono la strategia di crescita dello studio.

Di cosa si occupa Mopi?

È un’associazione nata 7 anni fa con l’obiettivo di diffondere la cultura del marketing e dell’organizzazione delle professioni. Mopi fa molta formazione sia destinata alle figure che si occupano della gestione degli studi professionali quali ad esempio marketing, organizzazione, finanza, It, Hr, sia ai professionisti stessi. Abbiamo un’area SheMOPI che si occupa di trattare i temi del Gender Balance negli studi che ha collaborato con il Comune di Milano e con diverse associazioni femminili su due sondaggi che hanno coinvolto oltre 1.000 professionisti e 1.600 ragazzi e due eventi che si sono tenuti nella sala Alessi del Comune di Milano alla presenza di rappresentanti delle istituzioni e degli ordini. Manteniamo un dialogo sempre aperto con le associazioni di categoria dei clienti, con la stampa e le Università.

Quali gli obiettivi del tuo mandato?

Cultura: Sicuramente portare avanti la cultura del marketing delle professioni per far sì che questa materia venga studiata anche nelle Università sia da chi decide di intraprendere una professione ordinistica, sia da chi studia per diventare un professionista del marketing.

Ricerca: vorrei che l’associazione continuasse a portare avanti i sondaggi in collaborazione con le associazioni di categoria dei clienti, per offrire ai nostri associati dei dati certi su cui basare le proprie strategie di marketing.

Deontologia: desidero che Mopi continui a organizzare eventi sulla deontologia comparata nelle varie professioni per tenere vivo il confronto tra professionisti e offrire agli associati dei corsi accreditati.

Contaminazione: vorremmo continuare a portare in MOPI personalità ed esperti di marketing di diverse aree e settori perché crediamo che solo il confronto con realtà molto diverse possa aiutarci ad aprire la nostra mente e a venire ispirati.

Diversità: in MOPI crediamo molto nel valore della diversità e continueremo a portare avanti eventi, sondaggi, collaborazioni e iniziative che possano difendere la diversità in ogni sua forma all’interno degli studi professionali.

Quello che accade tra gli studi legali d’affari può essere replicato anche in altri settori finora meno toccati dall’evoluzione di mercato come i notai?

L’associazione non si occupa solo di avvocati ma delle professioni in generale e notiamo un grande fermento in atto da diversi anni. Sicuramente si stanno facendo strada gli studi associati fra ordinamenti diversi per offrire dei servizi integrati agli utenti finali. Ad esempio nel settore immobiliare ci sono molti studi di ingeneri, architetti e avvocati, e sempre più spesso notiamo collaborazione tra medici di diverse specializzazioni.

Il marketing in ambito medico è iniziato con l’avvento delle catene di ambulatori odontoiatrici come ad esempio Vital Dent, nate per fare fronte al turismo odontoiatrico e si è notevolmente rinforzato con l’avvento di poliambulatori privati convenzionati con assicurazioni private. Oggi è normale vedere la pubblicità di medici o di catene anche in metropolitana, e ci sono diverse agenzie di marketing specializzate nella promozione di studi medici e dentistici. Nel mondo degli ingegneri e degli architetti invece le figure di marketing sono in genere presenti solo in realtà di grandi dimensioni che accedono a commesse internazionali e si occupano di gare, di sviluppo del business e di comunicazione.

 

 

 

 

 

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