Bim, Profilo, Consulia e Banor: si infiamma il risiko nel private banking

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Luigi Dell'Olio di Luigi Dell'Olio 14 Gennaio 2021 | 07:54

Si infiamma il risiko nel mercato italiano del private banking, alle prese con la necessità di fare masa critica per affrontare il progresso calo della marginalità. Ci sono quattro società protagoniste, con operazioni che si intrecciano.

Da tempo Bim tratta l’acquisizione di Banca Consulia. Per la precisione è Attestor Capital, che controlla la prima, a essere interessata all’acquisizione, nella convinzione che un vero rilancio di Intermobiliare sia possibile solo attraverso operazioni straordinarie che ne aumentino le dimensioni. In caso contrario, la cura a base di tagli seguita finora, rischia di avere il fiato corto. La scadenza delle trattative è fissata per il 20 gennaio; in caso di fallimento, Banca Consulia tornerà a guardarsi intorno, come fatto in passato, quando erano stati vagliati diversi aspiranti al matrimonio, da Banca Aletti al Banco Desio.

Di Attestor si è parlato nelle scorse settimane anche per una possibile offerta all’indirizzo di Banca Profilo. Ipotesi poi tramontata, mentre hanno preso corpo le voci di un interessamento da parte di Banor Sim, che è una delle principali società italiane nel campo dell’intermediazione mobiliare ed è specializzata nella consulenza ai grandi patrimoni. Al momento non sarebbe stata presentata alcuna offerta, anche perché si aspetta la fine delle ispezioni da parte dell’autorità di vigilanza, ma la sensazione è che novità arriveranno già nelle prossime settimane.

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