E’ l’ora degli investimenti alternativi

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Private di Private 21 Aprile 2021 | 06:07

Vito Andreola

Nell’attuale scenario di mercato cresce l’attenzione verso i prodotti alternative Ucits, per la loro capacità di offrire una robusta diversifcazione e stili di investimento altamenti distintivi. Fondamentale è la selezione dei migliori gestori, nella costruzione del portafoglio e gestione del rischio. Approfondiamo questi trend e prospettive con Paul Holmes, global head of fund distribution di Lumyna Investments, parte della piattaforma multi-boutique di Generali Investments

 

L’incertezza e le dislocazioni registrate sui mercati finanziari nel 2020 hanno rappresentato potenziali opportunità per le strategie alternative. Quali sono le prospettive per l’anno in corso?

Abbiamo registrato un forte interesse per le nostre soluzioni nel corso del 2020, l’attività di Lumyna è cresciuta di circa un terzo raggiungendo asset in gestione pari a 18 miliardi di dollari a fine anno, un record per noi. Questo trend è stato supportato da diversi fondi, ad esempio Sandbar – un fondo azionario market-neutral che è cresciuto fino a 1,8 miliardi di dollari dal lancio nell’ottobre 2019 – o il fondo Marshall Wace Esg Market Neutral, lanciato in estate e ora pari a circa 375 milioni di aum. Prevediamo che nel 2021 questo trend continuerà, ad un ritmo anche più rapido, con una maggiore diversificazione rispetto ad asset class che presentano valutazioni elevate.

 

Perché i fondi liquid alternative dovrebbero avere sempre più importanza nella diversificazione del portafoglio?

Dopo anni di mercati piuttosto tranquilli, abbiamo registrato un forte ritorno alla volatilità e questo stimola l’interesse degli investitori per soluzioni in grado di offrire esposizione al mercato, stabilità dei rendimenti e capacità di contenere i cali dei mercati globali. Lo conferma il robusto e diffuso interesse verso i fondi offerti sulla nostra piattaforma. Soluzioni market neutral e anche factor neutral si confermano importanti, ma vediamo anche molto interesse per l’area event e merger arbitrage, con l’intensificarsi di deal e ristrutturazioni aziendali per la crescente incertezza circa l’impatto economico determinato dal Covid. Un altro tema che potrebbe consolidarsi in Europa nei prossimi mesi è quello relativo alle Spacs, dove i nostri gestori con sede negli Stati Uniti investono da tempo, con una solida generazione di rendimenti.

 

Lumyna ha recentemente lanciato un nuovo fondo sulla sua piattaforma: quali sono i profili chiave?

Registriamo un crescente interesse tra i nostri clienti verso alternative alle tradizionali esposizioni al reddito fisso. Per questo motivo a fine 2020 abbiamo lanciato un fondo obbligazionario scientifico market-neutral con BlueCove, basata nel Regno Unito. L’approccio di BlueCove all’investimento nel reddito fisso è distintivo: l’analisi scientifica circa le idiosincrasie dell’asset class consente di fornire un livello di diversificazione e neutralità del portafoglio, che a mio avviso i nostri investitori troveranno molto interessante.

 

La piattaforma Lumyna offre una vasta gamma soluzioni trasversale all’universo Ucits alternative. Come intendete consolidare la vostra proposta?

 

Il nostro obiettivo è raccogliere un’ampia e diversificata gamma di strategie e stili di investimento, discrezionali o sistematici, direzionali o market neutral. Continueremo ad offrire ai nostri clienti proposte diversificate all’interno della piattaforma, selezionando i migliori gestori per ogni settore, strategia di investimento o stile. Nel secondo trimestre del 2021 abbiamo in programma di lanciare un fondo multi-strategy con un riconosciuto gestore basato negli Stati Uniti mentre più avanti nell’anno lanceremo il secondo dei nostri fondi private markets Aif, attraverso una partnership con Adams Street Partners.

 

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