Sport contro lo stress da Covid

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Private di Private 22 Aprile 2021 | 06:09

La pandemia che ci ha colpito nell’ultimo anno ha mietuto vittime sia in maniera diretta, sia in maniera indiretta, toccando tutti, indipendentemente dal genere e dall’età.

 

Muoversi è cruciale

La paura del virus, le preoccupazioni per amici o parenti ammalati, lunghi periodi di isolamento, lo stravolgimento delle abitudini sociali, lavorative e scolastiche hanno dato il là a una serie di problematiche quali ansia, disturbi del sonno, fobie fino ad arrivare a vere e proprie forme di depressione o Ptss (post traumatico stress sindrom), disordini alimentari, eccesso di fumo e abuso di alcol. Le stesse associazioni di psicologi e psichiatri sono allarmate e i numeri continuano a crescere. In questi casi, affidarsi a uno specialista è il primo importante passo da fare per affrontare il problema. In seconda battuta, cerchiamo di tornare a muoverci, spingere il nostro corpo a liberarsi dei fantasmi rilassandoci o sfogandoci, liberando endorfine e neuro trasmettitori del buon umore.

 

Benefici a vasto raggio

Sembra una risposta scontata, ma come abbiamo già detto in altre occasioni sulla base di concrete ricerche scientifiche, lo sport, inteso come attività fisica, porta oltre che a diretti effetti sulla salute fisica (relazione massa muscolare-sistema immunitario, rinforzo del sistema immunitario come adattamento allo stress e relazione tra forza e qualità della vita), anche concreti effetti sulla salute mentale.

L’eccesso di stress e la paura hanno lo stesso effetto di una malattia: impennata degli ormoni come il cortisolo (blocca la risposta immunitaria) e la liberazione di una cascata citochinica (sostanze endocrine legate all’infiammazione). La pratica costante di un’attività fisica quotidiana di almeno mezz’ora porta ad un maggior e miglior controllo della situazione, migliorando le difese dirette e anche attraverso il miglioramento dell’umore.

 

Ritmi differenziati

La pratica sportiva però deve essere dosata e indirizzata nel modo giusto. Mentre consiglierei allenamenti intensi (30-45 minuti) a coloro i quali hanno smesso di muoversi perché chiusi in casa per vari miei quali smartworking o scuola a distanza, indirizzerei i soggetti colpiti da ansia verso attività più lunghe e medio impatto, come una corsa leggera o camminata veloce ma su tempi più lunghi (almeno 60 min) e possibilmente in zone verdi o magari un po’ di ginnastica funzionale non esasperata. Chi invece si trova ad affrontare situazioni più gravi come esaurimenti o depressione, potrà trarre giovamento da lunghe passeggiate a basso impatto e dallo yoga, concentrandosi sul rilassamento.

 

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