Euromobiliare alle Pmi: “Si cresce così”

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di Stefano Fossati 6 Maggio 2021 | 06:00

Sin dalla sua nascita nel 1973, l’attività di consulenza in ambito m&a rappresenta uno dei pilastri di Banca Euromobiliare. Un pilastro che si è rafforzato ulteriormente con l’ingresso nell’azionariato del gruppo Credem nel 1994 e che rappresenta oggi un elemento chiave quando si parla di rilancio e di assistenza alle imprese per la ripresa dopo la recessione causata dalla pandemia. A spiegare in questa intervista a PRIVATE le linee strategiche che ispirano l’operato della banca d’affari milanese è Simone Citterio, a capo della struttura di corporate finance advisory di Banca Euromobiliare con un’esperienza ultra-trentennale nel settore m&a.

 

Quali sono gli elementi che caratterizzano il vostro approccio all’imprenditore?

Innanzitutto inquadrare il contesto in cui dobbiamo operare. Ciò significa conoscere la storia dell’azienda e i suoi programmi futuri, le esigenze del capoazienda e degli altri soci, separando bene il ruolo di azionista da quello di manager. Partendo da questi aspetti e confrontandoci in modo aperto e trasparente sulla reale adeguatezza dell’azionariato e del management, individuiamo l’eventuale operazione di m&a compatibile col mercato dei capitali. Non vogliamo cadere nella trappola di offrire soluzioni standard uguali per tutti i clienti: ogni binomio impresa/famiglia ha una storia a sé che necessita di una soluzione calibrata nell’ambito delle varie opzioni disponibili – solo per fare alcuni esempi – tra tipologie di soci (industriali o finanziari), effetti finanziari (cash-in o aumenti di capitale) e invasività (minoranze o maggioranze).

 

Avete un target privilegiato di aziende con le quali operate?

Il nostro bacino naturale è costituito da aziende italiane di medie dimensioni, a conduzione familiare, tipicamente dai 30 milioni di euro di fatturato in su, con eccezioni possibili in funzione della prospettiva del settore di appartenenza e delle performance aziendali. Oltre al fatturato, un fattore essenziale è che siano aziende sane. Per questa tipologia di aziende il mercato dei capitali offre molte opzioni all’interno delle quali si può individuare la soluzione di finanza straordinaria più opportuna per accelerare il percorso di crescita: quotazione in Borsa, emissione di minibond, ingresso di fondi di private equity, apertura del capitale a capitali pazienti provenienti da family office, cessione a compratori industriali, eccetera.  Nessuno di questi strumenti, però, è sempre alternativo e intercambiabile, dipende dalla storia e dalle esigenze degli azionisti, da una parte, e dell’azienda dall’altra: se ben inquadrate e proiettate in chiave futura, permettono di identificare quali soluzioni sono adatte e quali non percorribili.

 

Ha notato un trend interessante negli ultimi anni, esigenze che il mercato esprime con sempre maggiore forza?

La necessità di garantire la continuità generazionale delle nostre aziende è senza dubbio destinata a perdurare: il nostro tessuto economico è caratterizzato da molte aziende a conduzione familiare che non sempre trovano nelle generazioni successive le migliori garanzie per proseguire la loro storia di successo. Tramite le operazioni di M&A, cerchiamo di affiancare alla famiglia partner più o meno invasivi in funzione delle qualità professionali e dell’età dei soci presenti in azienda, al fine di dotare l’impresa di equilibri che, anche al difuori dell’ambito strettamente familiare, preservino l’interesse e il benessere economico sia dell’azienda che della famiglia stessa.

 

Non c’è solo il tema della continuità generazionale, però.

Altro vettore di crescita è la sempre maggiore internazionalizzazione del nostro mercato di riferimento, sia per quanto riguarda campioni nazionali che vogliono crescere fuori dall’Italia tramite acquisizioni sia con riferimento a investitori finanziari o gruppi industriali internazionali interessati a entrare nel capitale di aziende italiane leader nei comparti in cui operano. In entrambi i casi, le operazioni che proponiamo e implementiamo hanno l’obiettivo di proseguire la storia di successo in nuove aree geografiche, ovvero con nuovi partner ma sempre in una soluzione di continuità, senza fratture traumatiche col passato.

 

Il vostro è un mercato molto competitivo. Come riuscite a differenziarvi dai vostri principali concorrenti?

Abbiamo una leadership molto apprezzata testimoniata dal fatto che ci capita spesso di fare più operazioni m&a con lo stesso imprenditore. Leadership fatta di riservatezza, professionalità e da un track record di successo a fianco dell’imprenditoria italiana da quasi 50 anni che, unito all’appartenenza a un gruppo bancario tra i più solidi in Europa – il Credito Emiliano -, ci rende un punto di riferimento per il mercato.

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