Pro e contro dell’allenamento sul Web

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di Private 17 Maggio 2021 | 06:31

Alessandro Scalici

In questo periodo di crisi pandemica, che si è deciso di affrontare imponendo la chiusura delle palestre, sta esplodendo la domanda di supporto online per svolgere attività fisica a casa.

Molti allenatori si sono convertiti a svolgere lezioni via Web e in questa direzione spingono anche molte aziende del fitness, che vendono macchinari e relativi corsi online, promuovendoli come “l’attività del futuro”.  Ogni giorno ricevo e-mail da società di comunicazione che propongono le loro strategie di marketing basate su corsi di questo tipo.

 

I punti di forza

I vantaggi di questo canale sono indubbi. Si evitano la sedentarietà e la monotonia dello smart working ed è possibile fare sport senza rischiare di contrarre il Covid o di vietare i divieti agli spostamenti. Studi e statistiche confermano come coloro che stanno continuando a fare attività fisica, soffrono meno di ansia e depressione in questo periodo complicato.

Dare continuità all’attività fisica con il proprio insegnante, a prescindere dal luogo in cui ci si trova, ha indubbiamente fascino e consente di  preservare un certo spirito di gruppo, facendoci sentire parte di una comunità, per quanto virtuale.

 

Il lato oscuro della forza

Come tutte le cose, anche i corsi su piattaforme online hanno i loro difetti: ho assistito a lezioni di trainer che di fatto dettavano una lista di esercizi senza seguire come venivano eseguiti. Un trainer esperto guarda i dettagli e da una telecamera è oggettivamente impossibile farlo.

La complessa architettura del nostro cervello si è evoluta soprattutto sulla relazione tra individui: il cucciolo che emula la madre, i messaggi non verbali tra individui attraverso il linguaggio del corpo e l’utilizzo dei neuroni a specchio sono la testimonianza genetica di come sia importante la socialità per l’uomo.

Oggigiorno sono molti i parchi e le aree verdi attrezzate con attrezzatura sportiva di base, elementi di arredo urbano che permettono di fare un’attività fisica di base, ma anche attrezzature pubbliche più professionali. Allora cosa fare?

 

Sport all’aria aperta

L’attività motoria all’aria aperta fortunatamente non è stata fermata e l’opportunità non andrebbe sprecata. A chi sceglie questa strada, consiglio di cambiare di tanto in tanto ritmo e velocità, alternando andature lente a momenti più veloci. A metà percorso è consigliabile fermarsi e fare degli squat (o ancora meglio degli affondi. Anche una panchina può diventare un attrezzo ginnico.

La mia indicazione è di contattare il proprio trainer, che con buon senso e responsabilità saprà imbastire una seduta di allenamento in outdoor nel pieno rispetto delle regole.

Uscire di casa fa bene alla salute, non solo fisica.

 

 

 

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