M&G: Opportunità nel credito europeo per gli investitori istituzionali

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di Redazione 19 Luglio 2021 | 13:35

A cura di Gaurav Chatley, gestore del fondo M&G European Credit Investment, M&G Investments

Per qualche tempo il dibattito sulla crescita, l’inflazione e il tapering rimarrà molto attuale per gli investitori istituzionali nel mercato obbligazionario europeo. Con la riapertura delle economie europee e la ripresa della crescita, diventerà sempre più importante chiedersi se ciò porterà o meno a una ripresa dell’inflazione e, in caso affermativo, se si tratterà di un fenomeno transitorio (oppure no), e se porterà a un’eventuale riduzione/ritiro degli stimoli da parte delle banche centrali. Queste domande, e le loro risposte, costituiranno senza dubbio i fattori chiave della volatilità e delle opportunità sui mercati obbligazionari europei per il resto di quest’anno e per il prossimo.

Guardando alle banche centrali, se la BCE dovesse ritirare il suo consistente sostegno ai mercati, o se ci fosse qualsiasi annuncio in merito alla sospensione degli stimoli, il tutto sarà gestito con molta attenzione. Resta tuttavia il fatto che le valutazioni degli asset al momento sono state significativamente influenzate dalle misure di stimolo delle banche centrali. Quindi, qualsiasi cambiamento significativo in questo programma porterà probabilmente una certa volatilità sul mercato. Negli ultimi 5 anni di programmi di QE da parte della BCE abbiamo visto che gli spread delle obbligazioni corporate sono altamente correlati al flusso del QE, e probabilmente più che alla dimensione degli acquisti. Quindi qualsiasi cambiamento nel flusso del QE può avere un impatto sugli spread nel breve e medio termine. Al momento l’aspettativa del mercato, che condividiamo, è che il ritiro graduale del QE inizi nel 2022. Tutto dipende dall’evoluzione dell’inflazione e se questa sarà presumibilmente transitoria o più persistente.

Per quanto riguarda i settori e le società, gli spread delle obbligazioni societarie a livello settoriale sono molto compressi al momento. Ci sono quindi poche opportunità a livello di settori, a meno che non siate pronti ad assumervi, come li definiamo noi, rischi sempre meno remunerativi. Tuttavia, ci sono sicuramente alcune opportunità di investimento a livello di singolo nome. Alcuni fra i fallen angel dell’anno scorso, come Rolls Royce e Ford, potrebbero rappresentare un buon esempio. General Electric è un titolo che crediamo sia sottovalutato dal mercato, a causa della sua complessità, ma che offre un buon valore in certi punti della curva del credito. Tuttavia, la maggior parte di queste opportunità sono molto sfumate al momento e il posizionamento richiede un’attenta costruzione per coprire eventuali rischi non remunerati.

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