Citi Private Bank, i segreti del successo

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di Francesca Vercesi 9 Maggio 2022 | 07:51

Lo scorso anno ha dato vita a un importante rimpasto di leadership della sua attività di gestione patrimoniale e ha nominato una donna, Ida Liu, come capo globale del private banking. Citi Private Bank, appartenente al colosso newyorkese Citigroup, gestisce i soldi di clienti dal patrimonio netto elevatissimo, dalle famiglie agli imprenditori fino ai clienti istituzionali, ai family office e agli studi legali di maggiore peso. Di tutto il mondo.

 

Accesso esclusivo

La banca private è un colosso a livello globale in gestione, custodia, servizi di investment banking, fiduciarie, servizi legali. Qui per avere diritto a un conto è necessario disporre di un patrimonio netto di almeno 25 milioni di dollari. Numeri enormi che per i banchieri privati d’élite, tra Londra e New York City, è la cifra investibile di partenza per meritarsi il loro servizio di base. Ricchezza vera, insomma. Sempre tenendo presente che la misura di ciò che rende una persona ricca è cambiata drasticamente negli ultimi due decenni. Nel 1994, quando Peter Charrington, ex capo globale di Citi Private Bank (il manager, che ha passato il testimone a Ida Liu, è stato saldamente alla guida della banca private per 26 anni), è entrato in azienda per la prima volta, “tre milioni di dollari erano considerati un patrimonio netto ultra-alto in tutto il settore”. Andando avanti di 25 anni, oggi è con 25 milioni di dollari che si definisce l’ultra-high net worth.

 

Focus sul Wealth

All’inizio 2021 Citi ha deciso di creare un’unica organizzazione di gestione patrimoniale dal nome Citi Global Wealth, unificando i team di gestione patrimoniale del Global Consumer Banking (GCB) e dell’Institutional Clients Group (ICG). Citi Global Wealth è una piattaforma unica e integrata che serve i clienti in tutta la pianificazione patrimoniale e che vuole aprirsi anche alla clientela più giovane e meno facoltosa. Questa nuova organizzazione è guidata da Jim O’Donnell e include Citi Private Bank e Citi Personal Wealth Management. Jim riferisce ad Anand Selva, amministratore delegato di Global Consumer Banking, e a Paco Ybarra, Ceo dell’Institutional Clients Group. In una nota interna che annunciava la formazione del nuovo business, il Ceo di Citi Michael Corbat e il presidente di Citi e Ceo Jane Fraser hanno detto: “abbiamo lavorato per rendere la gestione patrimoniale un elemento chiave di differenziazione e fonte di maggiori rendimenti per Citi e per i nostri clienti. Sarà un elemento fondamentale della nostra strategia in futuro”. Ha aggiunto O’Donnell: “i nostri clienti sono sempre più globali nella loro presenza e nelle loro esigenze finanziarie, e noi ci impegniamo ad aiutarli a preservare e costruire il loro patrimonio. Estendendo l’offerta di gestione patrimoniale di Citi nei mercati dei capitali, nelle strategie discrezionali e di consulenza e negli investimenti alternativi, stiamo facendo evolvere i nostri servizi”.

 

La struttura

I numeri sono rilevanti. Con circa 550 miliardi di dollari in gestione, 500 private banker e più di 700 specialisti dell’investimento, Citi Private Bank serve più di 13mila clienti Uhnw, tra cui il 25% dei miliardari del mondo e più di 1.400 family office in 50 città di oltre 100 paesi. Il modello di business considera anche portafogli da 5-10 milioni di dollari ma si concentra su clienti più facoltosi e prevede inoltre una speciale sezione che si occupa di quelli più grandi e sofisticati che hanno un patrimonio netto medio superiore a 100 milioni di dollari. Tutto è altamente personalizzato, con accesso a una gamma completa di prodotti e servizi che abbracciano investimenti, attività bancarie, prestiti, custodia, pianificazione patrimoniale, beni immobili, arte, finanziamenti di varia natura, operazioni strutturate. Attraverso le sue offerte Citigold, Citigold Private Client e Citi Priority, la Global Consumer Bank di Citi fornisce ai clienti servizi di gestione patrimoniale che comprendono team wealth dedicati, accesso ai fondi e una serie di privilegi esclusivi, prezzi preferenziali e vantaggi per i clienti di tutto il mondo. L’unità ha circa 200 miliardi di dollari in attivi di investimento in gestione a livello globale e serve clienti negli Stati Uniti, in Europa, in Medio Oriente, in Asia e in Messico.

 

Manager italiani

E con la creazione della nuova divisione, sono arrivate grandi novità nella prima linea manageriale e sono arrivati due italiani. Giuliano Malacarne, passato dal ruolo di head of investment finance alla guida della unit global wealth banking and lending products. E Luigi Pigorini, alla guida di Cgw Emea che comprende tutte le attività wealth, mantenendo anche le sue responsabilità nel private banking.

Quanto all’Italia, sempre a inizio 2021 ha riaperto, a Milano, il private banking di Citi che si sta concentrando sul servizio di consulenza. È ripartito con una squadra di dieci professionisti: per tre quarti banker, un investment counselor, con il compito fornire consulenza ai clienti, un team banker, che supporta la crescita commerciale dell’attività private, e due associate banker, che presiedono all’attività amministrativa. Al comando del team italiano c’è Francesco Lombardo di San Chirico. Dal 2013 il business dedicato alla clientela italiana era gestito da Londra. Oggi la clientela private italiana di Citi è riconducibile a masse pari a 2,5 miliardi di euro. I clienti target sono family office e holding familiari con asset investibili superiori a 50 milioni. Alle gestioni patrimoniali personalizzate si affiancano servizi da boutique come l’art financing, l’erogazione di prestiti su garanzia di opere d’arte.

 

I riconoscimenti

Secondo la classifica Global Finance riferita alle migliori private bank al mondo del 2022, Citi private bank o CPB è considerata la migliore nel servizio ai family office e ai detentori di protafogli da 25 milioni di dollari in su. Sempre secondo questa fonte, i ricavi di CPB sono stati di 2,02 miliardi di dollari nella prima metà del 2021, in aumento del 6% rispetto allo stesso periodo del 2020. La banca ha anche aumentato del 30% il suo patrimonio netto medio di nuovi clienti Uhnw a più di 500 milioni di dollari. La forza della banca è stato il modo in cui ha saputo servire i clienti anche nella fase della pandemia, quando era vietata qualunque forma di contatto e quando il lavoro a distanza era diventato la norma. In assenza di eventi per i clienti in persona, CPB “ha ospitando centinaia di incontri in modo virtuale”, fa sapere un funzionario della banca. Questi includevano confronti sulla pianificazione patrimoniale, gli investimenti, le tematiche Esg. La banca privata si differenzia da altre per la capacità nella consulenza artistica, quella sportiva e la finanza nel mondo dell’aeronautica.

 

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