Kairos punta sulle startup

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di Private 18 Maggio 2022 | 07:22

Startup italiane, con una forte connotazione di innovazione e un potenziale da sviluppare grazie al supporto di capitali e competenze. È l’identikit delle aziende sulle quali punta Kairos Ventures Esg One, fondo di venture capital che promuove i principi di sostenibilità, come racconta Roberto Zanco, entrato da pochi mesi nella Sgr con la carica di head of alternative illiquid investments e consigliere di amministrazione.

 

Come nasce l’idea di puntare sul venture capital?

Nasce dall’idea di valorizzare le competenze del nuovo team (Roberto Zanco si è occupato, tra gli altri, del primo seed round di D-Orbit nel 2012 tramite il fondo TTVenture) con la volontà di supportare lo sviluppo delle tante giovani imprese italiane che hanno sviluppato soluzioni innovative e possono crescere con il supporto di investitori professionali. Il vantaggio di puntare sull’Italia in questo momento è duplice; da un lato nel nostro Paese il venture capital è ancora in pieno sviluppo, con numerose aziende capaci di creare innovazione tecnologica a valutazioni più accessibili rispetto ad altri Paesi, e dall’altro offre interessanti opportunità di fundraising grazie all’esistenza di incentivi fiscali di cui gli investitori privati possono usufruire investendo in un fondo come il nostro.

 

Quali sono i vostri obiettivi?

Abbiamo un target di raccolta ambizioso, a quota 100 milioni di euro. Dopo aver raggiunto il primo closing del fondo, presto partiremo con gli investimenti, proseguendo di pari passo con la raccolta. Sceglieremo aziende che rientrano in uno dei seguenti settori: software b2b digital transformation, considerato che l’esperienza pandemica sta accelerando la transizione digitale; life science, settore in cui l’Italia esprime diverse eccellenze; new space economy, che è tra i settori economici a più rapido sviluppo; green energy technology, che tra gli altri abbraccia agricoltura sostenibile, energie rinnovabili ed efficienza energetica. Il fondo rispetta i requisiti dell’art.8 direttiva Sfdr, categoria nella quale rientrano i prodotti finanziari caratterizzati da un’elevata attenzione ai temi ambientali e sociali, a condizione che le imprese target d’investimento rispettino prassi di buona governance.

 

Su quale tipologia di investitori puntate?

Professionali e non, con patrimoni importanti, considerato che la soglia minima d’ingresso è fissata a 500mila euro Riteniamo che questo fondo possa contribuire alla diversificazione e alle performance del portafoglio d’investimento.

 

 

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