Aste, orologi in crescita

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di Private 15 Giugno 2022 | 07:18

 

Di Giacomo Nicolella Maschietti

 

Non solo la rarità, i materiali o il marchio; il vero valore sta in quanto un collezionista è disposto a pagare per averlo. Il mondo degli orologi alle aste ha subito negli ultimi dodici mesi un’impennata mondiale per scambi e volumi. Case internazionali prestigiose come Sotheby’s, Bonhams, Poly e Philips hanno esitato orologi da polso e da tasca per decine di milioni di euro, registrando un aumento in valore del 239% rispetto allo stesso periodo del 2020 e del 49% sul 2019.

 

Investimenti anticiclico

Il tema è l’investimento in oggetti anti ciclici che in momenti complessi come quelli attuali consentono di allocare risparmi in sicurezza, puntando su qualcosa che sia anche legato a una forte passione personale. Ecco allora che la scarsità, la pregevolezza, l’eccellenza diventano caratteristiche distintive ricercate da chi vende e da chi compra. L’acquisto all’asta non è dinamica esclusivamente internazionale; anche in Italia sono stati movimentati pezzi molto importanti. Per il venditore è la maniera migliore per ottimizzare al meglio, per l’acquirente il luogo premiale per trovare oggetti altrimenti non disponibili in boutique o direttamente dalle maison. La casa d’aste Wannenes ha recentemente inaugurato il dipartimento degli orologi preziosi nelle sue sedi di Milano, Genova e Montecarlo. Abbiamo incontrato gli esperti di dipartimento Giacomo Cosa e Michele Rosa per conoscere i top lot passati e le novità in arrivo.

 

Il 2022 segna la ripartenza dei mercati, anche delle aste, che hanno comunque potuto continuare il loro business on line. Quali sono i trend in corso per il segmento degli orologi preziosi?

Il 2022 è cominciato in maniera alquanto movimentata, anche per il mercato degli orologi preziosi. Si sono registrati in questi primi quattro mesi incrementi mai visti in precedenza; basti immaginare che alcuni recenti modelli delle maison più note di orologeria (Es. Rolex, Patek Philippe, Audemars Piguet) hanno vertiginosamente aumentato il valore di rivendita dell’usato con numeri tra il + 40% ed il + 100% rispetto alle quotazioni degli ultimi mesi del 2021. Il tutto è dovuto alla difficile reperibilità, alla frenesia del mercato in aggiunta ad un altissima richiesta.

Per quanto riguarda gli orologi nuovi la Federation de l’industrie horlogère Suisse ha comunicato di aver chiuso il 2021 con un +2,7% rispetto al 2019 con un export di 22,3 miliardi di franchi svizzeri. Il gruppo Richemont, che conta moltissimi dei noti marchi di orologeria svizzera, ha registrato una crescita del 20%, i marchi più ricercati attualmente sono Patek Philippe, Rolex e Audemars Piguet che non riescono a soddisfare le richieste dei clienti. Analizzando gli ultimi dati la richiesta è di tre volte superiore rispetto all’anno passato.

I brand indipendenti e gli orologiai indipendenti, stanno crescendo sia come richieste che per il livello di qualità offerto, in quanto i clienti sono sempre di più alla ricerca di pezzi unici, di altissima gamma, manifattura e spesso personalizzati.

Questo si riflette anche sulle aste e gli investitori del settore, che ingolositi da questi trend, si avvicinano sempre più ad un mondo “complicato” ma sicuramente appassionante.

 

Quali sono i modelli e i marchi “stabili”, paragonabili alle obbligazioni, e quelli invece più performanti ma più rischiosi?

Il mercato degli orologi rispecchia i più conosciuti mercati finanziari, non a caso è molto facile imbattersi ultimamente in grafici che mostrano gli andamenti di modelli e marche che a prima vista sembrerebbero riportare notizie finanziarie.
Gli orologi fanno parte della categoria preziosi e quindi oro e diamanti, hanno per loro caratteristica un andamento costante e “sicuro” nel tempo; ciò nonostante ci sono alcune differenze tra modelli con incrementi più stabili e duraturi nel tempo, che sono gli orologi vintage dai classici degli anni 30/40 fino agli iconici ed immortali modelli degli anni 70/80.
Altri invece hanno registrato dei veri e propri boom, come indicato nella precedente domanda, in modelli più recenti e di difficile reperibilità, quasi ad assomigliare alle recenti impennate di Criptovalute, NFT e vari.

 

Cosa deve valutare un collezionista prima dell’acquisto? è necessario vederli dal vivo?

Il collezionista prima dell’acquisto, deve valutare se l’oggetto in questione è di suo gradimento, questa è senz’altro la parte fondamentale, acquistare per la sola speculazione non è sulla lunghezza d’onda di un vero collezionista; la seconda cosa è valutare che l’orologio sia uno dei più “belli” disponibili, e non uno dei più economici. Da valutare sono le condizioni, aspetto determinante per il valore di un orologio, ed in secondo luogo il suo corredo, chiaramente anche la provenienza può determinare il valore di un orologio. Vederli dal vivo è necessario.

 

Quali sono state sinora le aggiudicazioni migliori di Wannenes? Su cosa puntate per le prossime vendite?

Il dipartimento orologi è abbastanza recente, il percorso ha iniziato a prendere una strada importante a partire dall’asta dello scorso luglio 2021, dove oltre al primo catalogo indipendente del dipartimento (prima condiviso con la gioielleria) ha trovato il suo top lot: Lotto 518 Rolex Daytona Ref. 6241, Paul Newman, John Player Special, in oro 14k aggiudicato per 660.400 euro e sempre in quell’asta un altro quadrante Paul Newman in una referenza 6262 Rolex Daytona lotto 495 che ha totalizzato 152.400 euro.
Il nostro focus è di proporre ai nostri clienti orologi estremamente selezionati e con una limpida provenienza, specie per i modelli meno recenti, il tutto abbinato ad una estrema  precisione tipica e schematica proposta da più di 20 anni della casa d’asta Wannenes.

Nella prossima asta di Luglio 2022 allo Yacht Club di Monaco presenteremo modelli molto interessanti tra i quali un raro Rolex Dato-Compax, Ref. 6063, Triplo Calendario, Jean-Claude Killy, Oro Giallo 18k, Circa 1952, base d’asta 80mila euro.
Un sublime Rolex Cosmograph Daytona, Ref. 6241, Paul Newman, Acciaio inossidabile, Circa 1968, base d’asta 130mila euro e un estivo e colorato Rolex Daytona “Beach” Ref. 116519, in oro bianco completo del suo corredo verso i primi 2000, base d’asta 90mila euro.

 

Avete aperto recentemente una sede a MonteCarlo, che tipo di clientela avete trovato?

L’orologeria importante da polso, assieme all’alta gioielleria, viene gestita dalla nostra sede Monegasca in partnership con la società Art Contact, per la strategica posizione geografica europea ed internazionale, Monte-Carlo sta diventando un polo riconosciuto in tutto il mondo per la vendita all’asta di orologi e gioielli proprio per la presenza di alcune delle case d’asta più importanti al mondo, che ad esempio nel mese di luglio, si presentano e formano la “Auction Week” attirando nel Principato clientela da ogni angolo del mondo.

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