Credit Agricole mette il turbo al wealth management

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di Redazione 22 Giugno 2022 | 13:21

Crédit Agricole ha presentato il Piano a Medio Termine 2022-2025.

Highlights Piano Crédit Agricole Italia

CA Italia è la sesta banca commerciale in Italia con una quota di mercato del 5,5%. Accelererà la propria crescita su digital, ESG e su quattro segmenti della propria offerta (immobiliare, agri-agro, assicurazioni danni, risparmio gestito) La banca rafforzerà la propria efficienza operativa grazie in particolare alle sinergie per l’integrazione di Creval e FriulAdria, all’ottimizzazione della propria rete e al forte incremento del self-care e del digitale (con un calo del cost/income del 3% entro il 2025).

CA Italia consoliderà la sua leadership negli ambiti storicamente di eccellenza come mutui e settore agri-agro, con obiettivo di crescita della quota di mercato di almeno 1 punto percentuale, grazie ad una sempre maggiore digitalizzazione dei processi e specializzazione e targettizzazione dell’offerta. È prevista inoltre un’accelerazione nei business ad elevato potenziale come Wealth Management e Bancassurance – rafforzando le sinergie con le Società del Gruppo CA in Italia e nel Private Banking.

CA Italia ha l’obiettivo di restare ai vertici del mercato per la soddisfazione della clientela, mantenendo un elevato indice di raccomandazione, in cui Crédit Agricole Italia si posiziona tra i primi due player a livello nazionale.

CA Italia effettuerà importanti investimenti su tutti gli ambiti tecnologici:

nelle infrastrutture raddoppiano rispetto al piano precedente la quota dedicata a innovazione e sviluppo (data centricity, soluzioni di Intelligenza Artificiale, rafforzamento Cyber security)
nelle persone attraverso un piano di ricambio generazionale (Next Generation) sono previste oltre 1.200 assunzioni, in special modo di profili tecnici e specialistici a supporto della trasformazione digitale.

Dominique Lefebvre, Presidente di Crédit Agricole ha affermato: “In uno scenario caratterizzato da scarsa visibilità nel breve termine, il nostro obiettivo resta ben chiaro: aiutare tutti i nostri clienti e tutti i nostri territori a superare situazioni talvolta difficili e impegnarci quali facilitatori ed acceleratori di transizioni socio-ambientali”.

Philippe Brassac, Direttore generale di Crédit Agricole ha commentato: “Oggi è più facile pensare a lungo termine che pianificare a breve. Grazie al nostro modello di banca universale, noi miglioriamo continuamente le nostre performance, e questo ci consente di supportare ciascuno dei nostri clienti e di agire per il domani. Con la creazione di due nuovi métier, volti a rendere le transizioni energetiche accessibili a tutti e a facilitare l’accesso all’assistenza sanitaria e ai servizi di cura per gli anziani, estendiamo la nostra vocazione di costruttori del futuro”.

Xavier Musca, Vice Direttore Generale di Crédit Agricole ha poi detto: “La nostra traiettoria per il 2025 è di espansione basata su un solido potenziale di crescita organica, con un target di oltre un milione di clienti in più. Continueremo ad impegnarci per equipaggiare questi clienti e lanceremo offerte differenziate che corrispondono alle loro nuove esigenze: prodotti entry-level, supporto alla transizione, nuove forme di mobilità, sviluppo di piattaforme tecnologiche. Per ogni business uniamo continuità strategica ed innovazione”.

Jérôme Grivet, vicedirettore generale di Crédit Agricole S.A. incaricato della Gestione ha infine affermato: “Ambitions 2025” punta ad una crescita ambiziosa. Questa sarà resa possibile dall’accelerazione della nostra trasformazione tecnologica, digitale e umana. A tal fine, stiamo destinando circa venti miliardi di euro di budget a IT e digitale nel periodo, di cui un miliardo dedicato a programmi di investimento per la trasformazione tecnologica. Questo Piano mira a produrre, per Crédit Agricole S.A., un utile netto di oltre sei miliardi di euro e a rafforzare ulteriormente la nostra redditività, già tra le migliori in Europa, con un ritorno sul patrimonio netto tangibile superiore al 12%. La politica di distribuzione dei dividendi, pari al 50% degli utili in contanti, consentirà di coniugare remunerazioni attraenti per gli azionisti con il finanziamento della crescita del Gruppo”.

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