Credit Suisse: 495 mld di dollari per chiudere la vertenza sui subprime

A
A
A
di Gianluigi Raimondi 17 Ottobre 2022 | 10:00

Credit Suisse ha raggiunto un accordo con le autorità degli Stati Uniti in relazione a prodotti finanziari “subprime” precedenti al 2008 e legati a crediti ipotecari.

La seconda banca svizzera, come riportato dal sito web della Rsi, dovrà confrontarsi con un nuovo, forte esborso. In base a tale accordo, concluso con il procuratore generale del New Jersey, dovrà infatti pagare per chiedere il dossier 495 milioni di dollari.

Credit Suisse ha dichiarato che in questo senso sono stati effettuati sufficienti accantonamenti.

Le richieste di indennizzi in questione concernevano un totale di 10 miliardi di dollari di questi prodotti finanziari, per i quali è stato stimato un danno di circa 3 miliardi di dollari.

I prestiti subprime, più rischiosi per i contraenti, erano mutui a tasso variabile concessi a famiglie con bassi redditi. Questi prodotti finanziari erano finiti al centro della cronaca nel 2008, quando l’impossibilità per le famiglie di rimborsarli a causa dell’aumento dei tassi d’interesse aveva innescato una crisi finanziaria destinata ad avere una portata internazionale.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo
NEWSLETTER
Iscriviti