Banca Generali fa rotta sui private markets

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di Private Banker 19 Gennaio 2023 | 09:19

Vito Andreola

 

Banca Generali sta per raccogliere i primi frutti del grande lavoro nei private markets con la maxi plusvalenza dal fondo 8A+ Real Innovation di Andrea Pastorelli, che ha accompagnato il progetto sui private markets. Due anni fa la società guidata da Gian Maria Mossa, infatti, ha agito come advisor del fondo 8a+ Investimenti Sgr nell’investimento nel brand di lingerie AdoreMe. Quest’ultimo è stato da poco ceduto al colosso Victoria’s Secret, generando una maxi-plusvalenza.  Ne abbiamo parlato con Maria Ameli, head of equity private investments della banca.

Si può già tracciare un bilancio dell’investimento?

Lo scorso novembre Victoria’s Secret ha annunciato la firma definitiva dell’accordo per l’acquisto del 100% di AdoreMe. Per ovvi motivi non possiamo dare dettagli circa l’operazione che si prevede concludersi entro il primo quadrimestre 2023, ma siamo molto soddisfatti di aver selezionato in qualità di advisor tale opportunità di coinvestimento per 8a+ sia per i termini e condizioni del deal, compreso lo standing dell’acquirente, che per il timing della exit.

Il deal è la punta di diamante di diverse operazioni nei private markets tramite la sgr 8A+ e come BG due anni fa avete creato una piattaforma come Bg4 real per avvicinare i capitali privati all’economia reale. A due anni dall’iniziativa cosa è stato fatto?

. Si tratta di un bilancio sicuramente positivo. In qualità di advisor dell’SGR 8a+, nostra partner del progetto BG4REAL, siamo riusciti a creare interessanti ed esclusive opportunità di investimento dirette ed indirette per la nostra clientela private contribuendo concretamente all’economia reale. Penso ad esempio a PMI fortemente innovative come Webidoo o Inxpect e a realtà come Datrix che si è di recente imposta come una delle più belle storie di Borsa in epoca post pandemica. Il portafoglio equity del fondo si compone, oltre che di investimenti diretti in Italia, di una componente di fondo di fondi internazionali che ci ha aperto numerose opportunità di coinvestimento che aiutano a creare nel nostro Paese circoli virtuosi a livello industriale: alcuni esempi? HeadSpace, Too Good to Go, Nexar…e poi ora appunto la piattaforma B2C di Adore Me.

Il sentiment sul mercato però non sembra più così positivo per gli investimenti meno liquidi, col rialzo dei tassi e il rischio recessione, cosa ne pensa?  

l calo delle valutazioni indotto dal quadro macroeconomico globale ha portato molte aziende ed investitori a mettere in stand-by le proprie decisioni, allungando le tempistiche dei processi di IPO e assumendo un approccio più prudenziale rispetto al passato. Da un lato le società devono fare una riflessione più profonda, riprendere in mano i piani industriali e ripensare il proprio business: catene logistiche, distribuzione, strutture produttive, gestione delle Risorse Umane, mercati e segmenti di clientela di riferimento, sostenibilità, digitalizzazione dei processi. Dall’altro. gli investitori hanno la possibilità di accedere a nuove opportunità, che stanno beneficiando di valutazioni ridimensionate in primis sul mercato quotato e leggermente in ritardo sui private markets come evidenziato dalla resilienza delle operazioni di m&a, attestatesi ad un totale di € 56 bn in Italia. A trainare l’attività di M&A ci sono i Financial Services (33%), l’It & Infrastrutture (20%) e l’Energy (17%). Dalle turbolenze che hanno afflitto i mercati globali nel corso del 2022 sono peraltro emersi con chiarezza i trend legati alla sostenibilità, che hanno attratto un crescente numero di investitori in quanto caratterizzati da una maggiore resilienza.

Quanto lo sboom del tech sta influendo sul dietrofront dei grandi investitori internazionali verso queste asset-class?

Indubbiamente il tech e le start up hanno drenato per anni tanti investimenti e sicuramente nel mondo quotato tale asset class è una di quelle che ha registrato un’importante correzione da un punto di vista valutativo. Nel mondo dei private markets riteniamo che tale trend debba però ancora completare la sua ascesa. Serve prudenza ma le opportunità non mancano e con le giuste professionalità si può ampliare la ricchezza del portafoglio allargandone la decorrelazione dai rischi di volatilità.

 

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