Investimenti: opportunità a Oriente

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di Roberto Falzoni 6 Gennaio 2023 | 07:27

Roberto Falzoni

In una fase di particolare incertezza e difficoltà nei mercati, l’Asia emergente può rappresentare, nel medio termine, un tema di notevole interesse per gli investitori, sia in ottica di diversificazione che di profitto potenziale.

La politica monetaria restrittiva della Federal Reserve Americana, che ha portato a un bear market nei listini di Usa e Europa, ha avuto un effetto ancora maggiore sulle borse dell’Oriente, che hanno sofferto la svalutazione delle loro monete rispetto al dollaro e un deflusso di capitale da parte degli investitori globali, meno propensi al rischio dei paesi emergenti. In aggiunta, gli effetti puramente di mercato sono stati amplificati dalla reazione alle politiche Cinesi: i lockdown prolungati, legati al dogma Covid-zero, l’attacco regolatorio ai giganti tecnologici, come Alibaba, e l’aumento delle tensioni relative a Taiwan, hanno portato a una decelerazione dell’economia e dei commerci, nonché a un maggiore “premio al rischio” richiesto dagli investitori.

Valutazioni attrattive

La tempesta perfetta che ha investito i mercati asiatici ha generato valutazioni particolarmente attrattive, con rapporto prezzo utili medio pari a 13, ben al di sotto della media di 21 dell’indice statunitense S&P 500. Anche le valute e le obbligazioni, a fronte della forza relativa del dollaro, trattano a livelli interessanti, considerando che i differenziali dei tassi di interesse e crescita del PIL non giustificano appieno la forte svalutazione, pur con distinzioni importanti a seconda dei differenti paesi.

Nel breve termine rimane il rischio di un forte rallentamento nell’economia globale, a cui i paesi emergenti sono particolarmente esposti; tuttavia si tratta di uno scenario negativo che, se da un lato è giudicato come molto probabile dai principali istituti di ricerca, dall’altro è mitigato proprio dalla forte moderazione nelle valutazioni, che rappresentano un’anticipazione del raffreddarsi del ciclo economico e forniscono un’importante protezione su ulteriori ribassi.

Nuovi catalizzatori

Focalizzandoci su un orizzonte di medio termine, vediamo differenti catalizzatori che possono portare ad un rimbalzo significativo degli asset asiatici: la moderazione della politica monetaria restrittiva della Federal Reserve, con conseguente indebolimento del dollaro, e la riapertura dell’economia cinese, con una conseguente accelerazione del commercio globale, a cui la regione è fortemente legata. Sottolineiamo anche le opportunità idiosincratiche per i differenti paesi, come la ripresa del ciclo dei semiconduttori (settore che si trova, ad oggi, in una fase di picco degli inventari), con impatto su Corea del Sud e Taiwan, e la diversificazione delle supply chain al di fuori della Cina, di cui beneficia soprattutto il Sud-Est asiatico.

 

Come investire

Gli strumenti a disposizione degli investitori sono molteplici: in primo luogo, l’esposizione diretta tramite azioni ed obbligazioni. Per il comparto azionario, favoriamo l’utilizzo di Etf sui singoli paesi, che offrono diversificazione e contenimento dei costi; inoltre, essendo strumenti liquidi, possono essere sfruttati anche per un posizionamento tattico e di trading. Sottolineiamo anche la possibilità di investire mediante prodotti strutturati con protezione del capitale, che permettono di generare profitti nel caso di un rialzo importante, limitando il rischio ad una soglia ben definita. Per le obbligazioni, investiamo mediante fondi diversificati, come il BlackRock Asian Tiger Bond Fund, che, fortemente penalizzato nel 2022, potrà essere oggetto di una forte rivalutazione. Per le valute, è possibile posizionarsi su un paniere diversificato contro il dollaro, oppure investire in fondi alternativi che si focalizzano sul trading forex, come HCM Rapier (19% YTD), un manager global macro disponibile sulla piattaforma DB Select di Deutsche Bank. Troviamo particolarmente interessanti i gestori di fondi hedge, in quanto i mercati Asiatici emergenti, essendo meno efficienti, competitivi e trasparenti di quelli dei paesi sviluppati, favoriscono gli operatori specializzati; un esempio è il fondo Blackrock Asia-Pacific Absolute Return, che si focalizza sugli investimenti azionari.

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