Le virtù e i limiti delle acque proteiche

Roberto Cannataro

Negli ultimi tempi mi viene chiesto spesso un parere in merito a un prodotto che sta avendo molto riscontro sui mercati: le acque proteiche.

Le caratteristiche

Di cosa si tratta? Sono bevande a base di acqua, a volte minerale, aromatizzate, di solito alla frutta, che forniscono un apporto medio di 15-20g di proteine per confezione (variabile dai 330 ai 5000ml). Queste soluzioni generalmente non contengono carboidrati e grassi, a volte altri micronutrienti come vitamine e minerali.

Questo successo mediatico mi fa sorridere, in quanto sono anni che sottolineo come la nostra alimentazione sia, nella media, carente di proteine. Proprio per questa ragione molte aziende possono vantare claims che affermano che 15g di proteine in più favoriscono l’aumento della massa muscolare, della funzione ossea, del tono della pella: stiamo solo riportando alla normalità una carenza!

Dunque sono utili? Sicuramente non sono niente di miracoloso, ma comunque risultano utili se non si assume un apporto proteico adeguato. Va anche detto che non sono da considerarsi come pericolosi. Corrispondono all’incirca a 60 grammi di bresaola, 80 adi prosciutto oppure 80 di hummus di ceci.

Quesiti da porsi

Ci preoccupiamo di assumere questi alimenti? Allo stesso modo non è un problema se ne assumo due bottigliette, corrispondenti a 30 grammi di proteine. Del resto, ci siamo mai preoccupati se mangiamo una tagliata da 4 etti (80 grazmmi di proteine)?

In conclusione, si tratta di una soluzione utile per aumentare – se necessario – l’apporto proteico. La raccomandazione è di  prestare attenzione alla fonte proteica: latte, uovo oppure un mix di cereali e legumi.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nella tua Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!