Litigation Funding, così si fa la guerra a un “cartello di imprese”

Un gruppo di aziende  sceglie lo strumento del litigation funding contro il cartello del cartone ondulato. Dal food, in particolare pasta, frutta/verdura e dolci, al non-food (elettrodomestici, arredamento casa, edilizia farmaceutico/cosmesi), sono centinaia le aziende italiane che hanno deciso di avviare un’azione legale contro le principali imprese produttrici di imballaggi in cartone ondulato ricorrendo all’innovativa soluzione del litigation funding. Chiedono, sulla base della decisione del Garante della Concorrenza che ha accertato le condotte illecite dei cartellisti, volte a distorcere le dinamiche concorrenziali, e comminato una sanzione totale di 287 mln di euro, di essere risarcite per avere pagato ingiustamente un prezzo maggiorato per l’acquisto del prodotto dal 2005 al 2017. A disegnare il quadro è Deminor, società internazionale che offre servizi di litigation funding, nata nel 1990 a Bruxelles, asset under management di 80 mln (previsti in crescita a 300 mln nel 2027), che sta seguendo la causa in Italia tramite l’ufficio milanese.

L’Italia è Paese leader nella produzione di cartone ondulato a livello europeo, secondo solo alla Germania.  Stando ai dati dell’associazione di categoria, il settore italiano del cartone ondulato ha ribadito la sua azione positiva nel 2022, con una produzione in sostanziale stabilizzazione a quota 8 miliardi di metri quadrati prodotti – pari a 4,3 milioni di tonnellate di peso – e oltre 4 miliardi di fatturato. Per quanto riguarda i settori merceologici, l’alimentare (ortofrutta, prodotti freschi e lavorati, bevande, pesci, carni e polli) si conferma il maggior mercato di sbocco per il cartone ondulato utilizzato quale imballaggio principale (60,5%). Il non food (elettrodomestici, edilizia, industria metalmeccanica, farmaceutica, arredamento, igiene, cosmesi, pulizia per la casa ecc.) evidenzia quote di mercato pari al 39,5%.

Il litigation funding è l’attività d’investimento tramite cui un fondo specializzato estraneo alla controversia, sostiene le spese legali per una parte in giudizio e riceve come compenso una quota delle somme incassate dalla parte solo in caso di esito favorevole – in ipotesi di soccombenza il fondo perde l’intero investimento e la parte non sostiene alcun costo. L’azione legale coordinata da Deminor prende il via il 17 luglio 2019 quando l’AGCM –   Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha concluso un’istruttoria accertando l’attuazione dell’intesa volta a distorcere le dinamiche concorrenziali nel mercato degli imballaggi in cartone ondulato. L’intesa ha coinvolto le principali imprese produttrici di fogli e imballaggi in cartone ondulato. In considerazione della gravità e della durata dell’infrazione, l’AGCM ha sanzionato i maggiori produttori di imballaggi in cartone ondulato per un totale di oltre 287 milioni di euro. Il 24 maggio 2021 il Tar del Lazio ha confermato le sanzioni dell’AGCM. I giudici amministrativi hanno difatti rigettato 21 dei 25 ricorsi presentati da altrettante imprese sanzionate dall’AGCM, evidenziando, con riguardo a entrambe le intese restrittive della concorrenza, il “robustissimo quadro probatorio” e l’“adeguata analisi della portata competitiva” svolta dall’Autorità, sui quali si fonda il provvedimento sanzionatorio. Successivamente anche il Consiglio di Stato ha confermato l’esistenza dell’intesa restrittiva della concorrenza.

“Le condotte illecite del cartello accertate dall’AGCM sono state confermate dal TAR e dal Consiglio di Stato – afferma Charles Demoulin (nella foto a destra), cio di Deminor, che vanta oltre 20 anni di esperienza nelle azioni di gruppo, incluse le azioni di private enforcement antitrust – pertanto è giusto che le aziende che hanno acquistato imballaggi in cartone ondulato agiscano in giudizio per ottenere

il risarcimento del danno loro dovuto. Secondo il nostro modello di business, chiamato litigation funding, Deminor si fa carico di tutti gli oneri e le spese relativi all’azione, nonché dei costi in caso di soccombenza e conseguente condanna alle spese dell’azienda nostra cliente. Solo in caso di esito favorevole del giudizio o di conclusione di un accordo transattivo, Deminor ha diritto ad ottenere un compenso pari a una percentuale del risarcimento riconosciuto al cliente. Al contrario, in caso di soccombenza o mancato recupero delle somme litigiose, nulla è dovuto dal cliente. Il litigation funding consente alle aziende di utilizzare in modo efficiente non solo le proprie risorse economiche ma anche le risorse umane da impiegare per seguire il contenzioso.”

“Data la complessità del contenzioso – aggiunge Giacomo Lorenzo (nella foto a sinistra), senior legal counsel e responsabile dell’Ufficio italiano di Deminor – è importante che le aziende si avvalgano di professionisti

altamente specializzati, al fine di aumentare le probabilità di ottenere un risarcimento del danno soddisfacente. I nostri clienti verranno assistiti da avvocati con una comprovata esperienza nel settore del private enforcement antitrust. Il danno, invece, sarà quantificato da un primario studio di economisti come una percentuale del prezzo di acquisto del cartone ondulato o degli imballaggi in cartone ondulato. Dalla nostra esperienza, nella maggior parte dei casi, tale valore può oscillare da un 10% al 25% del prezzo di acquisto.”

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