Gli Additional Tier 1: cosa sono e perché sono così importanti

L’acronimo

Gli Additional Tier 1 sono obbligazioni emesse dalle banche. Sono salite all’onore delle cronache in occasione del salvataggio di Credit Suisse da parte di UBS.

 

Valore azzerato

L’acquisizione del concorrente è passata – tra le altre cose – per un azzeramento del valore degli AT1, con un danno per i possessori di questi bond superiore a quello degli azionisti, i quali hanno subito una decurtazione del 70%.

 

Di cosa si tratta

Sono una forma di debito subordinato, quindi con un rating di credito e una protezione inferiori rispetto alle emissioni senior. Non hanno scadenza: sono perpetui, con possibilità di rimborso anticipato.

 

Cosa succede in caso di crisi

In caso di sensibile peggioramento della situazione di solvibilità societaria, le cedole vengono annullate o il capitale viene temporaneamente o definitivamente convertito in capitale.

 

Il segnale d’allarme

La conversione scatta quando il coefficiente patrimoniale Cet1 della banca emittente scende al di sotto di una soglia (in questo caso si verifica il cosiddetto “trigger event”), che varia a seconda del regolatore.

 

Il valore di mercato

Il mercato obbligazionario AT1 è stimato tra i 270 e i 290 miliardi di euro, con gli emittenti europei che rappresentano oltre l’80% del totale. I titoli di Credit Suisse in circolazione fino alla primavera ammontavano a 17 miliardi.

 

Il ritorno di UBS

A metà novembre, UBS ha effettuato la prima emissione di AT1 post-acquisizione, offrendo un rendimento del 10% annuo, a fronte della possibilità di richiamo dopo cinque o dieci anni.

 

 

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