Kusama a Bergamo

Alessia Zorloni

 

Fino al 24 marzo, il Palazzo della Ragione a Bergamo ospita una delle più celebri Infinity Mirror Room dell’artista giapponese Yayoi Kusama (Matsumoto, Giappone, 1929), che porta nel cuore della Città Alta  Fireflies on the Water, lucciole sull’acqua, proveniente dalla collezione del Whitney Museum of American Art di New York. L’evento, promosso da The Blank Contemporary Art in accordo con il Comune di Bergamo, si svolge in occasione di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023. “La collaborazione con il Whitney Museum of American Art di New York conferma quanto Bergamo sia riuscita a ritagliarsi una solida credibilità a livello globale di promotore e valorizzatore dell’arte contemporanea” ha dichiarato Giorgio Gori, Sindaco di Bergamo.

 

Da gustare in solitudine

Con un allestimento curato da Maria Marzia Minelli, la mostra si snoda lungo un itinerario che approfondisce la ricerca di Yayoi Kusama attraverso poesie, filmati, libri e documentazioni. Al centro del percorso Fireflies on the Water è un’installazione dalle dimensioni di una stanza pensata per essere vista in solitudine, una persona alla volta. L’opera consiste in un ambiente buio, le cui pareti sono rivestite di specchi; al centro si trova una pozza d’acqua, in cui sporge una piattaforma panoramica e 150 piccole luci appese al soffitto. Il luogo che accoglie l’installazione è ovattato nelle luci e nei suoni, capace di portare il pubblico in una dimensione altra e diversa. Attenzione, però, perché il tempo concesso nella stanza specchiata è di un minuto. Giusto per fare un selfie da postare su Instagram. “È una mostra straordinaria resa possibile dai rapporti internazionali con il Whitney Museum of American Art, uno dei principali musei al mondo, che per la prima volta nella sua storia ha prestato l’opera a una realtà non museale”, ha affermato il curatore Stefano Raimondi, fondatore e direttore di The Blank Contemporary Art.

 

La carriera

Dopo aver lasciato il Giappone alla volta di New York, Yayoi Kusama ha ottenuto il riconoscimento critico imponendosi sulla scena artistica newyorkese dei primi anni Sessanta. Protagonista di numerose mostre, le sue opere sono entrate a far parte delle collezioni dei principali musei di tutto il mondo, tra cui il MoMA di New York, la Tate Modern di Londra, il Centre Pompidou a Parigi e naturalmente il Museo Nazionale d’Arte Moderna di Tokyo. Tutte queste occasioni, insieme alla partecipazione ai grandi eventi fieristici ed espositivi e al supporto di galleristi di fama internazionale come Victoria Miro e David Zwirner, hanno permesso all’artista giapponese, oggi ultranovantenne, di raggiungere importanti risultati sul mercato secondario, il migliore dei quali risale al 18° maggio 2022, quando da Phillips a New York viene venduto Untitled (Nets) per la cifra di 8,8 milioni di dollari.

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