Semplificazione per le polizze

 

di Luca Zitiello

 

L’Ivass ha messo in pubblica consultazione il documento n. 9/2023 sulle proposte di modifica finalizzate alla semplificazione e razionalizzazione dell’informativa precontrattuale fornite dal distributore e concernenti sia lo stesso distributore che le polizze. Questo documento ha una sua unicità: esso infatti non ha tanto lo scopo di introdurre novità normative, quanto quello di tentare di semplificare e razionalizzare l’informativa sul distributore e quella del prodotto.

 

Lo spirito del documento

L’iniziativa dell’Ivass nasce da una serie di approfondimenti e confronti che hanno fatto emergere criticità e di ridondanze nell’ambito della informativa precontrattuale unitamente alla presenza di discordanze tra le informazioni presenti nella documentazione precontrattuale e le disposizioni delle condizioni generali delle polizze che finiscono per pregiudicare la chiarezza dei contratti assicurativi.

Per semplificare l’informativa sul distributore si interviene sul Regolamento Ivass n. 40/2018 prevedendo un Modello Unico Precontrattuale (Mup) differenziato per tipologia di prodotto (Ibip e non) per raccogliere in modo integrato una serie di informazioni attualmente divise in una serie di allegati che devono essere consegnati al cliente. A ciò si aggiunge la proposta di abrogazione del famigerato allegato 4 ter che contiene indicazioni sugli obblighi di comportamento del distributore.

 

Centralizzazione dell’informativa

Vi è poi una centralizzazione dell’informativa sulle modalità con cui proporre reclami e la possibilità di fornire le informazioni sui rapporti di affari e di conflitto di interessi del distributore via internet o mediante affissione nei locali, riservando la consegna cartacea al solo caso di richiesta del cliente, unitamente alla revisione della frequenza degli aggiornamenti che si propone di diminuire passando da tre a dodici mesi.

Ancor più incisive sono le proposte di semplificazione sull’informativa sulle polizze. In questo caso si vuole intervenire sul Regolamento 41/2018 ed in particolare sui Documenti Informativi Precontrattuali (Dip) aggiuntivi considerato che essi forniscono informazioni ulteriori rispetto ai Dip dei prodotti corrispondenti (Kid, Dip vita, Dip danni). Nei nuovi schemi proposti da Ivass si semplifica la struttura, introducendo un limite massimo di pagine e sopprimendo l’obbligo di riportare le cosiddete “sezioni vuote” in quanto non contenti informazioni ulteriori. Si eliminano alcune ridondanze e si focalizza l’informativa sugli elementi essenziali quali i costi, le coperture assicurative offerte e le relative esclusioni, il regime fiscale, la solvibilità, i reclami e la legge applicabile. Per i prodotti di investimento assicurativi, gli Ibips, si prevede un utile raccordo delle espressioni utilizzate rispetto a quelle contenute nel Kid al fine di migliorare la comprensibilità dei prodotti e quindi la loro comparabilità.

 

Interventi in ambito Esg

Da notare sotto il profilo dell’ambito di applicazione che la nuova disciplina dell’informativa del distributore con le relative modifiche del Regolamento Ivass n. 40/2018 impatta sui soli canali distributivi tradizionali (agenti e broker) considerato che la disciplina prevista per i distributori di cui alla lett. D del Rui (banche e Sim) resta nelle disposizioni del regolamento Intermediari della Consob. A valle della implementazione in Italia di Idd che ha finalmente portato all’eliminazione del cosiddetto “principio del doppio canale”, ossia  regole diverse a parità di prodotto assicurativo a seconda dei canali distributivi utilizzati, le modifiche proposte nel documento di consultazione contribuiscono ad una sempre maggiore uniformità delle disposizioni, se si considera che la disciplina prevista dalla Consob già recepiva una serie di semplificazioni nell’utilizzo degli allegati lasciando maggior spazio agli intermediari distributori di definizione delle regole di comportamento.

Da ultimo va ricordato che il provvedimento riguarda anche il tema Esg. Ivass infatti intende completare l’intervento di adeguamento alla normativa europea in materia di finanza sostenibile delle disposizioni regolamentari Ivass per tenere conto delle novità apportate dai Regulatory technical standards (Rts) e completare l’allineamento con l’informativa del distributore, nonché porre in essere un effettivo collegamento con l’informativa del produttore.

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