Immobili di pregio, un mercato che non conosce crisi

Di Giacomo Nicolella Maschietti

 

 

Si è soliti ripetere che nei momenti di crisi si possono trovare le migliori opportunità. Ecco allora che la contrazione odierna del mercato immobiliare offre alcuni spunti per chi, con liquidità a disposizione, cerca il buon affare. Nel 2022 l’immobiliare italiano aveva segnato il suo record storico con oltre 800.000 case vendute. Purtroppo la contrazione dovuta al rialzo dei tassi ha fermato le compravendite specialmente nell’ultimo segmento del 2023, a tutti i livelli, sia residenziale che commerciale.

 

Cambio di rotta

I tassi di variazione sono negativi per tutte le grandi città, con Firenze e Roma che mostrano i cali più elevati, -17,9% e -13%. Secondo l’ultimo report Nomisma, “il mercato immobiliare italiano deve ora fare i conti con uno scenario nuovamente avverso. Il protrarsi degli eventi bellici, da una parte, la severità delle misure di politica monetaria decise dalla BCE, dall’altra, concorrono a delineare un quadro tutt’altro che favorevole per le ambizioni di salvaguardia dei livelli immobiliari fin qui raggiunti. Se il settore residenziale continua a restituire ancora segnali di vitalità, più complicata continua a risultare la situazione delle unità immobiliari per le attività di impresa. Al lascito di cambiamenti e incertezze ereditato dalla pandemia si sono aggiunte le difficoltà congiunturali indotte dall’aumento dei costi di gestione, dal rallentamento dell’attività economica e dalle difficoltà di accesso al credito. Al netto degli sfasamenti temporali, l’evoluzione recente conferma e se possibile, rafforza, la correlazione tra dinamiche macroeconomiche e di settore, smentendo una volta ancora capacità anticicliche proprie di un’altra epoca.”

Abbiamo chiesto ad Andrea Jacopo Fava, responsabile di Wannenes Properties, costola della casa d’aste genovese nata per trattare l’immobiliare di pregio, qual è la temperatura del mercato e quali possono essere le migliori opportunità.

 

 

Si è appena conclusa un’annata particolare per il mercato immobiliare, quale il bilancio complessivo di Wannenes Properties e quale lo stato di salute del mercato?

Il 2023 è stato un anno complesso per l’immobiliare a causa della super inflazione e del rialzo dei tassi. In questo contesto abbiamo continuato a investire, con l’apertura a Torino e quella prossima nel Principato di Monaco.

Rispetto al nostro target di utenza prevalente medio alto/alto, non abbiamo notato una particolare flessione negativa sulle volontà di acquisto, mentre abbiamo rilevato un aumento dei tempi di compravendita sul singolo immobile.

 

Centro città, campagna, mare, soluzioni piccole o ampie, quali sono state le più richieste?

Per la clientela italiana senza dubbio Milano e Genova. Quanto alle dimensioni, registriamo una particolare attenzione verso soluzioni dai 200 ai 400 metri quadri. Mentre su tutte le proprietà di campagna, la clientela è pressoché straniera con prevalenza di francesi, tedeschi e olandesi.

 

La clientela che decide di investire in immobili attraverso i canali delle case d’asta da dove proviene? Esiste davvero questa spinta internazionale nei confronti del bel Paese?

Prevalentemente la nostra prima clientela alla quale ci rivolgiamo è quella consolidata della casa d’aste.

Ogni nostro immobile, prima di essere proposto attraverso i canali di comunicazione generalisti, viene verticalmente condiviso con i nostri clienti, oltre 42 mila contatti nel mondo di cui l’80% stranieri.

“Siamo e amiamo definirci” una boutique immobiliare, altrettanto uno dei nostri punti di forza è assolutamente la trasversalità della clientela: “Dal piccolo collezionista al big spender”. Questo campo largo di contatti permette di poter lavorare su diverse linee, da quella tradizionale propria del settore immobiliare a quella più esclusiva legata al mondo dell’arte e del lusso.

 

Quanto al nuovo anno, in quali contesti vedete le migliori opportunità?

La risposta chiave, a mio giudizio, è la qualità dell’immobile. La domanda immobiliare di qualità ritengo sia e sarà, un generale trend di ricerca e richiesta. Immobili nuovi, edifici intelligenti, accessibili, smart home con l’utilizzo dell’internet of things e, soprattutto, edifici sostenibili dotati di tecnologie green.

La sostenibilità sarà un megatrend del futuro immobiliare al quale guardare con particolare attenzione anche rispetto a futuri investimenti.

 

Quali sono le proposte attualmente attive che avete in Italia? 

Una meravigliosa villa degli anni ’60 a Santa Margherita Ligure, in una posizione unica, con una splendida vista sul golfo a brevissima distanza da Paraggi e Portofino.

Spaziamo dal nord al sud Italia con altrettanta viva curiosità per il mercato della Sicilia. Nell’isola gestiamo la commercializzazione di una meravigliosa tonnara seicentesca a Sferracavallo. Oltre a una piccola borgata marinara vicino a Palermo, una dimora unica che necessita di essere riscoperta e valorizzata.

Segnalo anche un appartamento di alta rappresentanza a Genova di oltre 400 metri quadri nelle immediate vicinanze di Piazza Corvetto.

Tra gli immobili che proponiamo all’asta c’è anche una villa aristocratica nella campagna piemontese immersa in un parco con alberi secolari, oltre a 200 ettari di terreno. Una proprietà che ben si presta ad essere riconvertita in un piccolo resort per chi ama la tranquillità della campagna piemontese a breve distanza sia da Torino che da Milano.

Merita una menzione un meraviglioso loft contemporaneo nel cuore di Palermo, già apparso su diverse riviste internazionali di design.

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