Azimut, un nuovo progetto a sostegno delle startup

Un nuovo progetto in casa Azimut per supportare l’economia reale. Si tratta PickaBù, marketplace dedicato alle migliori aziende italiane emergenti che offre agli utenti la possibilità di accedere con offerte esclusive ai loro prodotti e servizi.

A spiegare le peculiarità di questa iniziativa è stato il ceo di Azimut Holding, Paolo Martini, sulle pagine de L’Economia: “Parliamo di una sorta di vetrina digitale per dare visibilità alle startup e favorirne la crescita, ma non solo. Il punto di forza di PickaBù è la community di aziende che ne fanno parte, che mettono a fattor comune la loro base clienti, stimata in circa un milione di utenti a oggi, oltre ai clienti di Azimut. Attraverso un progetto di co-marketing collaborativo, tutte le società presenti in piattaforma contribuiscono alla crescita comune condividendo la clientela e offrendo vantaggi esclusivi, ampliando così la base utenti per tutti”.

Un progetto ambizioso che Azimut è riuscito a portare a termine anche grazie alla creazione di una startup, Italian Excellence, partecipata da Mercurio Gp, società specializzata nel marketing, insieme a consulenti finanziari del gruppo. “I nostri dati ci indicano che tra il 30% e il 50% dei capitali raccolti dalle imprese vengono investiti in attività di marketing finalizzate alla crescita. Con PickaBù abbiamo dato vita a un ecosistema condiviso dove le startup possono trovare un driver importante alla crescita grazie al supporto di Mercurio Gp, con le offerte che sono indirizzate in funzione della profilazione degli utenti” ha spiegato Martini.

Attualmente PickaBù conta 18 aziende di diversi settori – tra cui Fessura, Cosaporto, Switcho, Cicero e Zago Milano – in cui Azimut ha investito con quattro fondi di venture capital (Azimut Eltif Venture Capital Alicrowd, Azimut Eltif Venture Capital Alicrowd II, Azimut Eltif Venture Capital Alicrowd III e Azimut Eltif Ophelia). “In questo modo le aziende possono presentare i loro prodotti e servizi a condizioni vantaggiose per tutti gli iscritti alla piattaforma. Comprando questi servizi e prodotti si sostengono le startup italiane e si aiuta anche il rendimento dei fondi investiti in queste realtà. In questo modo si rafforza lo sviluppo economico e l’innovazione, oltre a rendere concreti e tangibili gli investimenti realizzati nei mercati privati”.

Un intervento mirato per sopperire ad una precisa richiesta di mercato: “Spesso chi opera nei servizi finanziari trova difficoltà nel trattare tematiche percepite come astratte. Con PickaBù possiamo far toccare con mano gli investimenti realizzati dal momento che chi ha investito nei fondi di private equity e venture capital ha la possibilità di usufruire dei prodotti delle aziende su cui ha investito, promuovendo così un circolo virtuoso di supporto reciproco tra investitori, clienti e aziende” ha concluso Martini.

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