Nagel (Mediobanca): “Ci distingueremo nel Wealth Management”

Mediobanca ha archiviato il semestre chiuso al 31 dicembre 2023 con i ricavi per 1,730 miliardi (+4,3% anno su anno) in scia a un aumento del margine di interesse spinto dai tassi alti per 996,5 milioni (+18,2%). L’utile netto è aumentato del 10% a 611,2 milioni.

L’eps (utile per per azione) nei sei mesi si è attestato a 0,72 euro (+10% anno su anno), la redditività (Rote) al 13,3% (+60 punti base rispetto a giugno).

Mediobanca poi  conferma la remunerazione degli azionisti con un payout ratio del 70% cash al quale si aggiungerà il completamento dell’esecuzione del buyback per 200 milioni di euro. L’acconto sul dividendo 2024 verrà pagato a maggio 2024.

Nel wealth management, dove Piazzetta Cuccia ha registrato un margine d’intermediazionein crescita del 23,7%, a 213 milioni, l’obiettivo prioritario del gruppo è un posizionamento distintivo nel private investment banking. A margine della presentazione dei numeri è stato ribadito il ruolo centrale di Mediobanca Premier, la nuova realtà nata dall’esperienza di CheBanca!, che parte con circa 40 miliardi di aum e una rete di circa 1.100 professionisti distribuita su tutto il territorio italiano, con l’obiettivo di assumere 250 professionisti nell’arco di piano. Mediobanca Premier, che ha l’ambizione di diventare leader nella fascia medio-alta del mercato, svilupperà un’offerta di consulenza, gestione e protezione dei patrimoni avvalendosi di prodotti di asset management e dell’offerta di prodotti di capital market e di corporate & investment banking di Mediobanca.

Tornando alla stretta attualità, l’ad di Mediobanca Alberto Nagel ha dichiarato: “Il gruppo ha avviato positivamente l’esercizio 2023-24 ponendo solide basi per lo sviluppo delle iniziative di Piano, ottenendo risultati eccellenti in termini di crescita orientata al valore e a basso assorbimento di capitale. Nel semestre il gruppo raggiunge il record storico di utile netto semestrale (oltre 610 milioni di euro), riducendo gli attivi ponderati di oltre due miliardi, portando il ROTE ad oltre il 13%. Guardando ai prossimi mesi, i principali business beneficeranno di un posizionamento favorevole in una fase di inversione del ciclo dei tassi e delle nuove iniziative strategiche volte a implementare la vision del Piano “One Brand-One Culture”, che vede il gruppo affermarsi come Wealth Manager”.

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