Irr, come si calcola il rendimento di un investimento

Irr

L’acronimo inglese sta per Internal Rate of Return, vale a dire tasso di rendimento esterno. Si tratta di una metrica finanziaria che misura i rendimenti di un’attività economica su base annuale.

 

L’ambito di utilizzo

In sostanza, questo parametro indica il tasso di crescita atteso da un investimento. Pertanto viene utilizzato per valutare se è il caso o meno di puntare su un asset.

 

Chiavi di lettura

Un Irr elevato indica che un investimento è potenzialmente interessante (il che non riguarda solo l’allocazione dei risparmi, ma anche eventuali impegni in progetti aziendali), mentre in caso contrario c’è da attendersi un impatto limitato.

 

Le alternative

Può essere utile a un’impresa per determinare il livello di crescita ed espansione derivante da un nuovo progetto, in comparazione a un maggiore investimento su operazioni già avviate.

 

I limiti

Questo indicatore si dimostra poco efficace quando il confronto è tra progetti o investimenti di differente durata, dato che quelli a breve termine spesso mostrano un valore più elevato.

 

Il Roi

Spesso è affiancato dal calcolo del Roi (Return on Investment), metrica che misura la redditività di un investimento rispetto al suo costo, esprimendo così i benefici dello stesso  in proporzione all’importo investito all’origine.

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