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in collaborazione con iShares

Gli strumenti legati ai PIR spingono AIM Italia

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Marco Barlassina di Marco Barlassina19 gennaio 2018 | 13:35

IR Top ha analizzato l’impatto dei PIR su AIM Italia, tracciando il primo bilancio ad un anno dall’introduzione della normativa.

Dall’analisi è emerso che sulla base della capitalizzazione di mercato a fine 2017 pari a 5,7 miliardi di euro, sulla quota di flottante medio di AIM gli investitori PIR compliant detengono il 23%.

Lo studio di IR Top ha pertanto delineato come nel primo anno di vita dei Pir gli strumenti legati ai Piani individuali di risparmio siano diventati i principali investitori del listino dedicato alle piccole e medie imprese.

Sono infatti numerosi i prodotti Pir compliant emessi nel corso del 2017, costruiti per riflettere i requisiti della nuova legge italiana sui vantaggi fiscali legati ai Piani Individuali di Risparmio (Pir), se l’investimento è mantenuto per almeno 5 anni.

Tra questi un posto di primo piano è occupato dagli ETF, che possono essere strumenti ideali per la costruzione di portafogli PIR grazie all’efficienza a livello di costi e alla possibilità di un’ampia e trasparente diversificazione all’interno di una classe di attivi potenzialmente volatile.

Uno degli ETF più rappresentativi in questo senso è l’iShares FTSE Italia Mid-Small Cap UCITS ETF (IPIR), che replica il FTSE Italia PIR Mid Small Cap, lanciato nello scorso settembre.

Con tale fondo gli investitori possono ottenere un’esposizione trasparente e diversificata tramite un unico strumento ad oltre 170 (secondo dati Blackrock al 17 gennaio 2018) società di piccola e media capitalizzazione del mercato azionario italiano, con l’esclusione di società appartenenti al settore immobiliare o costituite fuori dall’Italia. In particolare, l’universo investibile del fondo è costituito per l’86% da titoli di società “mid cap”, mentre le “small cap” rappresentano il restante 14% dei componenti dell’indice di riferimento. Il FTSE Italia PIR Mid Small Cap è un indice a rendimento totale netto, vale a dire che i dividendi netti dei titoli da cui è composto sono reinvestiti al netto delle eventuali imposte applicabili. Il fondo è a replica fisica, ovvero acquista i titoli che compongono l’indice, e ha un TER dello 0,33%

L’importanza del listino dedicato a small e mid cap dovrebbe ulteriormente crescere nei prossimi anni. L’Osservatorio IR Top su Aim Italia si attende che nei prossimi 5 anni ben 3,3 miliardi di euro possano essere convogliati verso il mercato Aim Italia.


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