Eurovita, niente fuggi-fuggi: riscatti fermi al 12%

La situazione relativa ai riscatti dell’ex Eurovita, ora diventata Cronos Vita, si può dire essere più che tranquilla. A confermarlo sono i dati di dicembre, come riportato da Il Sole 24 Ore: le richieste di riscatti giunte alla compagnia entro l’1/12 ammontavano a circa 1,7 miliardi di euro, pari al 12,2% delle riserve tecniche. Numeri, quindi, più che gestibili.

Possiamo dire che si tratta di una conferma, visti gli ottimi risultati che erano già arrivati non appena la possibilità di riscattare le polizze era stata accordata. Senza dubbio, l’intervento delle 5 big del mercato – Allianz, Generali Italia, Intesa Vita, Poste Vita e Unipol – ha fatto tanto sotto il punto di vista della fiducia dei risparmiatori, che insieme all’Ivass e al Ministero del Tesoro hanno annullato il “rischio di controparte”, salvaguardando così i risparmi di oltre 400mila persone.

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