BNL: sale l’utile. Bene il private banking

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I conti di BNL beneficiano di una situzione in progressivo miglioramento con utili in crescita e costi aumentati solo marginalmente nel terzo trimestre dell’anno.

Gianluca Baldini di Gianluca Baldini30 ottobre 2015 | 14:18

BNL In un contesto economico in progressivo miglioramento, gli impieghi si attestano su livelli sostanzialmente in linea (+0,1%) con il terzo trimestre 2014: gli impieghi a privati sono in crescita, mentre diminuisce l’impatto del riposizionamento selettivo verso imprese e small business con migliori prospettive. I depositi aumentano del 2,5%, grazie in particolare alla crescita dei depositi della clientela individuale. BNL continua a sviluppare la raccolta indiretta, con un considerevole incremento, rispetto al 30 settembre 2014, nei comparti dell’assicurazione vita (+11,6%) e dei fondi comuni (+17,1%).

Il private banking continua ad evidenziare un buon dinamismo commerciale, con un aumento del 9,4% delle masse gestite rispetto al 30 settembre 2014. Il margine di intermediazione è in calo del 4,3% rispetto al terzo trimestre 2014, attestandosi a 756 milioni di euro. Il margine di interesse diminuisce del 7,4% a causa del riposizionamento verso la clientela imprese con migliori prospettive e nonostante l’aumento dell’attività nel segmento privati. Le commissioni aumentano dell’1,7% grazie alla performance positiva della raccolta indiretta, derivante dall’aumento degli attivi. I costi operativi, pari a 425 milioni di euro, aumentano lievemente (+0,2%) confermando la continua attenzione al controllo dei costi. Il risultato lordo di gestione è pari a 331 milioni di euro, con una flessione del 9,6% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Il costo del rischio, a livelli sempre elevati con 159 punti base in rapporto agli impieghi a clientela, è tuttavia in calo (-39 milioni di euro rispetto al terzo trimestre 2014) con un progressivo miglioramento della qualità del portafoglio crediti, come testimoniato dalla forte riduzione dei nuovi flussi di ingresso dei crediti deteriorati. Di conseguenza, dopo l’attribuzione di un terzo dei risultati del private banking Italia alla linea di business wealth management (divisione International Financial Services), BNL genera un utile ante imposte pari a 14 milioni di euro (+3 milioni di euro rispetto al terzo trimestre 2014).

Per i primi nove mesi dell’anno, il margine di intermediazione è in calo del 3,0% rispetto ai primi nove mesi del 2014, attestandosi a 2.349 milioni di euro. Il margine di interesse diminuisce del 5,8% a causa del riposizionamento verso la clientela imprese con migliori prospettive e del contesto di tassi bassi. Le commissioni aumentano del 2,8% grazie alla buona performance della raccolta indiretta. I costi operativi crescono dello 0,5% rispetto ai primi nove mesi del 2014, attestandosi a 1.317 milioni di euro. Il risultato lordo di gestione è pari a 1.032 milioni di euro, con una flessione del 7,0% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il costo del rischio è in calo moderato (-128 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2014). Anche nei primi nove mesi dell’anno, dopo l’attribuzione di un terzo dei risultati del private banking Italia alla linea di business wealth management (divisione International Financial Services), BNL genera un utile ante imposte pari a 54 milioni di euro, in aumento di 42 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2014.

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