Investimenti e consulenza, così sarà l’offerta di Poste Italiane

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In una conference call con gli analisti, l’a.d. Matteo Del Fante spiega le strategie del gruppo nel risparmio gestito, con la vendita dei fondi Anima e dei classici Buoni Fruttiferi

Andrea Telara di Andrea Telara19 gennaio 2018 | 09:11

Buoni Fruttiferi e Fondi Anima. E’ il binomio di prodotti finanziari che caratterizzerà l’offerta di Poste Italiane nel settore del risparmio gestito. La strategia è già stata delineata nelle scorse settimane ma è stata ribadita ieri dall’amministratore delegato del gruppo, Matteo Del Fante, in una conference call con gli analisti. Parlando alla comunità finanziaria, Del Fante ha illustrato innanzitutto il recente rinnovo della partnership con Anima, a cui viene delegata la gestione di 70 miliardi di euro di asset nel segmento dei fondi comuni, in cambio di 120 milioni di commissioni.

Oltre ai fondi di Anima, nell’offerta di Poste ci saranno i tradizionali Buoni Fruttiferi Postali emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti. Negli ultimi due anni, complice il calo dei tassi d’interesse, questi prodotti hanno registrato pesanti deflussi (10 miliardi nel 2016 e 8 miliardi nella prima metà del 2017), anche se l’emorragia di raccolta si è arrestata nel terzo trimestre dell’anno scorso (da giugno a settembre i flussi netti sono stati negativi per soli 100 milioni) .

Di recente, Poste Italiane ha rinnovato il contratto di collocamento anche con la Cassa Depositi e Prestiti e nel 2018 conta di incassare commissioni tra 1,55 e 1,85 miliardi di euro con la vendita dei Buoni Fruttiferi. Secondo Del Fante, questa categoria di prodotti può convivere tranquillamente con i fondi Anima nell’offerta degli uffici Postali. Il settore del risparmio gestito resta dunque il business di punta delle Poste che, in questo periodo, sta effettuando aggiustamenti ai propri organici di consulenti finanziari, trasferendo ad altre mansioni quei dipendenti che non sono idonei a vendere prodotti di investimento perché non hanno i requisiti previsti dalla Mifid 2 (si veda qui la notizia riportata da Bluerating.com).

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