Carmignac: cosa significa gestire il rischio

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La recente correzione dei mercati a seguito del referendum britannico sulla ‘Brexit’ ha appena illustrato in maniera eclatante il pericolo insito nelle scommesse binarie, spiega Didier Saint-Georges.

Chiara Merico di Chiara Merico25 luglio 2016 | 10:05

GESTIRE IL RISCHIO – “Gli investitori sono notoriamente a disagio quando è necessario gestire il rischio che, l’approssimarsi di una scadenza politica, fa correre ai loro risparmi. La recente correzione dei mercati a seguito del referendum britannico sulla famosa ‘Brexit’ ha appena illustrato in maniera eclatante il pericolo insito nelle scommesse binarie, soprattutto quando non è in gioco alcun valore aggiunto. Poiché il rischio Brexit era stato quasi del tutto escluso dagli ultimi sondaggi, moltissimi investitori si sono lasciati convincere da questa presumibile certezza”, spiega Didier Saint-Georges, membro del comitato investimenti e managing director di Carmignac.

UNA VALUTAZIONE SOGGETTIVA – “Così facendo hanno violato in un colpo solo due regole fondamentali della gestione dei rischi:
1) mantenere sempre la facoltà di pensare liberamente e avere il coraggio di contraddire le opinioni prevalenti, sopratutto se unanimi.
2) Guardarsi dai rischi nettamente asimmetrici. Il rischio associato al referendum lo era in modo evidente: mentre il voto a favore del Remain  avrebbe costituito quasi un non evento, la maggioranza a sorpresa a favore del Leave avrebbe inevitabilmente avuto un forte impatto negativo sui mercati, come è avvenuto. Questa vicenda ci permette anche di ricordare che la gestione dei rischi non si ferma qui. Ora che i mercati sono rimasti scottati dalla breve esuberanza speculativa, dovremo includere questo nuovo elemento in un’analisi obiettiva dei rischi e chiederci se in questo caso i mercati non siano stati esageratamente accecati dalla paura. Gestire i rischi, infatti, significa anche avere il coraggio di assumerli, anche al costo di essere sempre in anticipo e di sbagliare, a volte. La gestione dei rischi, prima di essere una competenza tecnica, è innanzitutto una valutazione soggettiva e una questione di carattere. Per dirlo con una metafora, la competenza consiste nel sapere che il pomodoro è un frutto della famiglia delle Solanacee, la saggezza consiste nel non metterlo nella macedonia”, conclude Saint-Georges.


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