Il wealth management spinge i conti di Mediobanca

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Luigi Dell'Olio di Luigi Dell'Olio4 agosto 2017 | 07:15

Il wealth management risulta determinante sui principali indicatori del bilancio 2016/17 di Mediobanca.  Piazzetta Cuccia ha chiuso il periodo dal 1° luglio 2016 al 30 giugno 2017 con un aumento dell’utile netto nell’ordine del 24%, a quota 750 milioni di euro, mentre il risultato operativo è balzato del 16% a 855 milioni.

Le commissioni nette salgono del 16% (a 523 milioni) per il maggior apporto del Wealth Management (+51% a 203 milioni). A fine esercizio, il totale delle attività finanziarie gestite da questa divisione si attesta a 60 miliardi di euro (+43%), i ricavi a 460 milioni (+38% nel confronto annuo) e l’utile netto a 55 milioni (+45%).

Le masse gestite dal wealth management, inclusa la raccolta retail, aumentano da 42,2 a 59,9 miliardi (Banca Esperia al 100%); gli attivi gestiti/amministrati ammontano a 30 miliardi, di cui 22,9 miliardi riconducibili al private banking e 7,1 miliardi alla componente affluent & premier di CheBanca!.

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