Promotori Finanziari – E' tempo di bilanci, e di bocciature

A
A
A
di Redazione 2 Gennaio 2009 | 14:45
Il 2008 ha visto il succedersi di eventi epocali, alcuni di segno positivo, altri, probabilmente la maggior parte, invece, di segno opposto. Dall’esplosione del credit crunch, alla scomparsa di Lehman Brothers, fino al nuovo scandalo Madoff è stato certamente un anno particolarmente travagliato.

A poche ore dalla fine dell’anno è normale riflettere su questi 12 mesi che se ne vanno. E la fine d’anno è tempo, come consuetudine, di bilanci e di analisi. Per quanto riguarda le reti di promozione, secondo i dati appena pubblicati da Assoreti, è Mediolanum ad aggiudicarsi nel 2008 la palma di migliore rete, seguita da Finecobank e dal Credem.

Mediolanum infatti può vantare nei primi 11 mesi dell’anno una raccolta positiva di ben 2,26 miliardi, distribuiti tra i 990,9 milioni del gestito e gli 1,26 miliardi dell’amministrato. Si piazza al secondo posto del podio, doppiata dalla rete guidata da Ennio Doris (nella foto), Finecobank con 1,29 miliardi.

Il terzo gradino del podio va, invece, alla rete di promotori finanziari guidata da Stefano Bisi e Carmelo Sarcià, che ha appena annunciato l’intenzione di lanciare il servizio di consulenza fee-only, e coglie un incoraggiante risultato con 742,47 milioni da attribuirsi considerevolmente all’amministrato con 675,01 milioni e in parte minore al gestito fermo a 67,45 milioni.

Cenone di capodanno un po’ indigesto, invece, per MPS SIM, Banca CR Firenze e Simgenia SIM che chiudono i primi 11 mesi dell’anno con una raccolta in rosso. Mentre la rete del Monte Paschi segna un pesante -326,66 milioni, i promotori finanziari di Banca CR Firenze, guidati da Mirna Bucci, hanno realizzato una raccolta negativa per circa 188 milioni.

Infine Simgenia, la società di intermediazione di Banca Generali che ha appena deliberato la cessione dell’85% delle quote ad altre società del gruppo, si attesta a -177,06 milioni.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Ennio Doris, un botto da 500 milioni

“Io, Ennio Doris e quella volta ad Arcore”

Ennio Doris (Banca Mediolanum): “Fusione tra banche? Sì ma per gli altri”

NEWSLETTER
Iscriviti
X