Bail-in, per l’Anasf le regole vanno riviste

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di Andrea Telara 27 Febbraio 2017 | 11:03
Intervento dell’ufficio studi dell’associazione guidata da Maurizio Bufi: “troppe disparità di trattamento tra diversi prodotti e intermediari finanziari”.

UN APPELLO- Le regole del bail-in? Vanno riviste per evitare disparità di trattamento tra prodotti e intermediari finanziari diversi. E’ questa la conclusione a cui è giunto l’ufficio studi dell’Anasf, che ha esposto le sue argomentazioni in un articolo su Cf, l’inserto dedicato alla consulenza finanziaria che esce all’interno del settimanale Milano Finanza. L’ufficio studi dell’Anasf ricorda che già alcune authority (Covip e Bankitalia) abbiano messo un evidenza come le regole del bail-in, in caso di fallimento di una banca depositaria, possono mettere a rischio la liquidità parcheggiata temporaneamente sulla stessa banca dai fondi pensione mentre risulta più tutelata quella dei fondi comuni. Inoltre, sempre secondo l’ufficio studi dell’Anasf, ci sono analoghe disparità di trattamento per la liquidità delle gestioni patrimoniali. In questo caso risulterebbero più tutelate le gestioni delle sgr e delle sim rispetto a quella offerte dalle banche.

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