Trimestrali – MPS, utile in calo del 21,5%

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di Fabio Coco 13 Novembre 2009 | 08:53
L’istituto guidato da Giuseppe Mussari archivia i primi nove mesi con un utile pari a 401 milioni di euro, 505 se non si considera la PPA. Nel terzo trimestre, invece, l’utile si è attestato a 69,3 milioni, stima superiore a quella previstra dagli analisti. Bene gli impieghi e la raccolta diretta, meno la gestione finanziaria ed assicurativa.

Banca MPS chiude i primi nove mesi dell’anno con un utile netto pari a 401,4 milioni di euro, 505 se non si considerano gli effetti netti della Purchase Price Allocation (PPA), in calo del 21,5% rispetto al periodo analogo dell’anno scorso. Premiante le performance commerciali, con una raccolta risultante in crescita del 9,4%.

Nel terzo trimestre l’utile è stato pari a 69,3 milioni di euro, dato superiore al consensus degli analisti attorno ai 40 milioni. Nel periodo, è migliorato il posizionamento sugli impieghi (quota di mercato al 7,89%, +35 bps vs Giugno 2009) e sulla raccolta diretta (quota al 7,16%, +17 bps rispetto a giugno 2009). Sul periodo, ha influito il riassetto organizzativo (fusione di BT e BAV in BMPS).

Il margine della gestione finanziaria e assicurativa si è attestato a 4.340,5 milioni (4.570,8 milioni il dato del 30 settembre 2008 “ricostruito”). In particolare, l’analisi del margine della gestione finanziaria ed assicurativa consolidato evidenzia, nel confronto con i valori 2008 ricostruiti:  un margine di interesse che si attesta a 2.749 milioni (2.834 milioni il dato al 30 settembre 2008 “ricostruito”), grazie ad un gettito del terzo trimestre 2009, pari a circa 913 milioni, che torna a crescere, sia pure in misura contenuta (+0,4%), dopo due trimestri in flessione.

Le commissioni sono risultate in calo del 13,1% rispetto ai nove mesi del 2008 ricostruiti ma con buone evidenze dal terzo trimestre che si pone in crescita rispetto al 2Q09 (+1,5%). Il risultato netto da negoziazione/valutazione delle attività finanziarie registra un saldo positivo di circa 88 milioni di euro (46,8 milioni di euro al 30 settembre 2008 ricostruito).

Tra le altre voci che concorrono alla formazione del margine della gestione finanziaria ed assicurativa si segnalano dividendi, proventi simili e utili/perdite delle partecipazioni per un saldo di circa 86 milioni (54,1 milioni di euro nei nove mesi 2008) grazie al positivo contributo degli utili da partecipazioni (principalmente AXA-MPS). Si registrano, inoltre, rettifiche nette di valore per deterioramento di crediti” per circa 1.038 milioni di euro (circa 641 milioni al 30 settembre 2008 “ricostruito”), in decelerazione nel 3Q rispetto al 2Q per effetto dei minori flussi di sofferenze registrati nel periodo. Il cost/income è pari al 60,7% (vs 66,1% di fine 2008). A concorrere nel risultato di periodo, anche gli utili da cessione di investimenti per 47 milioni di euro riconducibili alla plusvalenza della cessione di un lotto di 15 sportelli alla Banca Popolare di Puglia e Basilicata.

Il Core Tier 1 della banca – ha spiegato il direttore generale Antonio Vigni – si attesta intorno al 5,50%. Per quanto riguarda il rafforzamento patrimoniale dell’istituto, oltre alle dismissioni degli immobili strumentali e dei famosi 135 sportelli, Vigni ha confermato il programma di emissione dei Tremonti bond per 1,9 miliardi di euro, tre misure che porteranno il Tier 1 al 7,6%.

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