L’ FMI promuove le banche italiane

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Matteo Chiamenti di Matteo Chiamenti 30 Marzo 2010 | 13:15
Gli intermediari si sono mostrati solidi, ma il paese deve tenere d’occhio il tema riforme. Queste le conclusioni del Fondo Monetario Internazionale al termine della missione condotta nel nostro Paese.

Il Fondo Monetario Italiano promuove le banche italiane. Infatti l’istituzione così come riportato dalle agenzie di stampa ha dichiarato che, il sistema bancario italiano ”ha retto bene” alla crisi finanziaria, forse anche grazie al ”modello conservativo e alla prudenza” delle istituzioni finanziarie. ”Non c’e’ stato bisogno di iniezioni di denaro come e’ avvenuto in altri Paesi”.

Insomma brave banche! Come però da copione ecco l’appunto sulla politica interna. Le banche italiane nel medio termine ”dovranno fronteggiare alcune sfide” derivanti in particolare dalla debolezza economica e dal rischio di credito che continuera’ ad essere piuttosto elevato. Per questo, sottolinea il Fondo, sono necessari ”sforzi per rafforzare la capitalizzazione”.

Un’unione a questa considerazione micro, va poi posta l’attenzione sul fattore macro, e qui entra in gioco il nostro Giulio Tremonti. Ebbene, dice il Fmi, è giunto il momento in Italia per ”introdurre le riforme strutturali necessarie per aumentare la crescita futura”; dal conto suo Giulio prende la palla al balzo “raccoglieremo la sfida delle riforme strutturali”. 

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