Unipol, le coop in pole per l’aumento

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di Redazione 26 Maggio 2010 | 09:00
Durante l’assemblea della subholding Finsoe i soci hanno rinunciato al diritto di prelazione sull’aumento. A sottoscriverlo potrebbero essere direttamente le coop della capofila Holmo. Fine ultimo: l’accorciamento della catena con la fusione delle due società a monte.

Grandi manovre su Unipol. Il processo di riorganizzazione vedrà l’entrata delle coop azioniste della capofila Holmo direttamente in Finsoe, la subholding che ha il controllo del gruppo bolognese. E’ quanto riporta Milano Finanza, all’indomani delle dichiarazioni dell’ad Carlo Cimbri sulla tempistica dell’aumento di capitale (“entro l’estate” se i mercati lo permetteranno). 

Dai verbali dell’assemblea di Finsoe di fine aprile, i soci “hanno rinunciato al diritto d’opzione e di prelazione”. Ciò significa che Holmo (con l’80,9%), Bnp Paribas (4,5%), P&V Assurance (3,6%), Jp Morgan Securities (1,4%) e P&V Holding (1%) non sottoscriveranno l’aumento, che a valore nominale rappresenta un incremento del 6% del nuovo capitale sociale di Finose. L’operazione sembra puntare ad uno scopo: l’ingresso diretto delle cooperative azioniste di Holmo nel capitale della controllata, che potrebbe puntare al 6% “liberato” dagli altri soci di Finsoe. A guardare con interesse all’operazione sarebbero quelle più liquide: Coop Adriatica (attualmente all’11,8% di Holmo), Coop Consumatori Nordest (9,4%), Coop Estense (9,1%), Unicoop Tirreno (6,7%), Coop Liguria (6,6%). Il fine ultimo sarebbe quindi quello dell’accorciamento della catena di controllo, che prevede la fusione della sub-holding nella controllante Holmo.

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