Promotori – Mps segnala Simoni e Consob provvede

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di Redazione 4 Aprile 2011 | 10:30
Radiazione del sig. Michele Simoni dall’albo unico dei promotori finanziari

Tratto dalla newsletter Conosb

LA COMMISSIONE NAZIONALE PER LE SOCIETA’ E LA BORSA

VISTA la legge 7 giugno 1974, n. 216;

VISTO il decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58;

VISTO il regolamento adottato con propria delibera n. 16190 del 29 ottobre 2007 e successive modificazioni;

VISTO il regolamento di attuazione degli articoli 2, commi 2 e 4, della legge 7 agosto 1990, n. 241, concernente la determinazione dei termini di conclusione e delle unità organizzative responsabili dei procedimenti della Consob, adottato con propria delibera n. 12697 del 2 agosto 2000, e successive modificazioni;

VISTA la propria delibera n. 15086 del 21 giugno 2005, recante disposizioni organizzative e procedurali relative all’applicazione di sanzioni amministrative, e successive modificazioni;

VISTA la propria delibera n. 6307 del 24 giugno 1992, recante l’iscrizione all’Albo unico dei promotori finanziari del sig. Michele Simoni, nato a Livorno il 10 aprile 1958;

VISTA la delibera n. 17263 del 6 aprile 2010, con la quale il sig. Simoni è stato sospeso cautelarmente dall’esercizio dell’attività per il periodo di un anno, ai sensi dell’art. 55, comma 2, del d.lgs. n. 58/1998, […omissis…];

VISTE le note del 2 dicembre 2008 e del 9 gennaio 2009 dell’Avv. … per conto dei sigg. …, .. e … e del 30 aprile 2009 di MPS Banca Personale S.p.A., con le quali sono state segnalate alcune violazioni poste in essere dal sig. Simoni nello svolgimento dell’attività di promotore finanziario;

CONSIDERATO che dall’esame della documentazione trasmessa in allegato alle predette note […omissis…] sono emerse gravi irregolarità poste in essere dal promotore finanziario nello svolgimento dell’attività di offerta fuori sede;

CONSIDERATO in particolare che è emerso che il sig. Simoni ha commesso le seguenti irregolarità:

A. in relazione ai sigg. … e …, il sig. Simoni ha: 1) acquisito la disponibilità di somme di denaro di pertinenza dei clienti; 2) comunicato e trasmesso ai clienti informazioni e documenti non rispondenti al vero su carta intestata dell’Intermediario in due occasioni (in data 30.04.07 e in data 08.05.07); 3) acceso, senza l’autorizzazione dei clienti, un rapporto on line presso IW Bank S.p.A. (c/c n. … – deposito titoli n. …); 4) apposto firme apocrife su n. 3 moduli di trasferimento dei titoli dal dossier n. … intestato ai clienti presso MPS Banca Personale S.p.A. avente un valore pari a euro 743.571,19 al dossier n. … presso IW Bank S.p.A. dal promotore finanziario intestato ai medesimi clienti.

Al riguardo, MPS Banca Personale S.p.A. ha trasmesso copia delle tre richieste di trasferimento, in data 14.11.2006, dei titoli dal dossier n. … presso MPS Banca Personale S.p.A. al dossier n. … presso IW Bank S.p.A. Dalle evidenze fornite dalla richiesta di rinvio a giudizio presentata nei confronti del sig. Simoni al GIP del Tribunale di Livorno risultano, inoltre, una serie di bonifici in addebito sul c/c n. … presso IW Bank S.p.A. intestato ai sigg. … e …. I dettagli delle operazioni in esame sono elencati nella seguente tabella:

Periodo

Importo in euro

c/c destinazione

Intestazione destinazione

Nov ’06- marzo ’07

534.500,00


(IW Bank S.p.A.)

… (…) e … (cliente del promotore finanziario)

2007

100.000,00


(IW Bank S.p.A.)

… (cliente del promotore finanziario)


Inoltre, […omissis…] emerge anche la distrazione della somma di euro 19.878,79, importo che i sigg. … avevano chiesto che venisse accreditato sul proprio c/c presso MPS Banca Personale S.p.A. e che il sig. Simoni ha accreditato in data 10.11.2006 sul c/c n. … presso IW Bank S.p.A.;

B. in relazione al sig. …, il promotore finanziario ha: 1) acquisito la disponibilità di somme di denaro di pertinenza del cliente; 2) acceso senza l’autorizzazione del cliente un rapporto on line presso IW Bank S.p.A. (c/c n. … – deposito titoli n. …); 3) trasferito sul conto indicato al punto 2) la somma pari a euro 276.000 pari all’importo depositato presso MPS Banca Personale S.p.A.; 4) utilizzato i codici di accesso telematico al c/c n. … presso 1W Bank S.p.A. per disporre le seguenti arbitrarie operazioni di bonifico:

 

Importo in euro

beneficiario

 

113.000,00

… (cliente del promotore finanziario )

 

23.000,00

… (cliente del promotore finanziario)

 

30.000,00

… (cliente del promotore finanziario)

 

100.000,00

… (cliente del promotore finanziario)

TOTALE

266.000,00

 


C. in relazione al sig. …, il sig. Simoni ha acquisito e distratto la disponibilità di somme di denaro di pertinenza del cliente e ha perfezionato le seguenti operazioni di addebito non autorizzate mediante l’utilizzo dei codici di accesso telematico al rapporto n. … presso IW Bank S.p.A.:

Periodo

n. bonifici

Importo in miro

c/c destinazione

Intestazione destinazione

Causale

03.05.2006
17.07.2006

2

6.102,00

 

…(cliente del. promotore finanziario)

affitto

dal
28.02.2006
al
02.10.2006

7

108.000,00


(MPS B.P. S.p.A.)

 

15.06.2007

1

2.500,00

 

… (cliente del promotore finanziario.)

 

TOTALE

 

116.602,00

     


Infine il sig. Simoni ha consegnato al suddetto cliente, in data 12.06.2007, un prospetto su carta intestata IW Bank S.p.A. rappresentante una situazione patrimoniale di seguito indicata non rispondente al vero;

Data

Controvalore c/c fornito dal promotore finanziario al cliente

Controvalore c/c effettivo in data 30.06.07

Differenza

Controvalore dossier titoli fornito dal promotore finanziario al cliente

Controvalore dossier titoli effettivo

Differenza

12.06.2007

3.834,00€

747,61€

3.086,39€

212.034,11€

41,41€

211.992,70€


D. in relazione al sig. …, il promotore finanziario ha: 1) consegnato, in data 04.09.2007, un prospetto su carta intestata MPS Banca Personale S.p.A. riportante un paniere titoli e un saldo c/c di importo pari a euro 951.950,93; 2) acceso senza l’autorizzazione del cliente un rapporto on line presso FinecoBank S.p.A. in data 04.07.2007 (c/c n. ….); 3) apposto firme apocrife su n. 3 distinte di versamento di sette assegni circolari tutti emessi a favore di … dalla filiale di Stagno della Cassa di Risparmio Lucca Pisa Livorno per un importo complessivo pari a euro 32.926,57 nel periodo giugno-agosto 2007 al fine di trasferire detta somma sul conto indicato al punto 2); 4) distratto tre assegni circolari emessi dalla citata filiale di Stagno versandoli sul c/c n. … intestato a … (… del promotore finanziario)/… presso la filiale Guasticce della Cassa di Risparmio Lucca Pisa Livorno; 5) distratto altri quattro assegni circolari (n. … dell’8.01.07 dell’importo pari a euro 2.008,36, n. …. del 3.02.07 dell’importo pari a euro 1.979,74, n. … dell’8.0206 dell’importo pari a euro 1.736.30 e n. … dell’8.11.06 dell’importo pari a euro 2.027,72) emessi dalla citata filiale di Stagno versandoli sui c/c intestati ad altri suoi clienti; 6) acceso, senza l’autorizzazione del cliente, un rapporto on line presso IW Bank S.p.A. in data 06.11.2006 (c/c n. … – deposito titoli n. …) con richiesta mediante firma apocrifa della carta di, credito Visa Fineco n. …; 7) utilizzato la carta indicata al punto precedente per eseguire la seguente serie di operazioni non autorizzate: 7a) prelevamenti bancomat per un importo complessivo pari a euro 2.000,00 nel, periodo agosto-settembre 2007, 7b) acquisto di beni per un valore complessivo pari a euro 753,91 nel periodo agosto-settembre 2007; 8) apposto firma apocrifa sul modulo di richiesta del trasferimento della domiciliazione della corrispondenza bancaria all’indirizzo precostituito “…” – residenza del sig. …. Il sig. Simoni non avrebbe, inoltre, eseguito un’operazione di investimento consistente nell’acquisto di obbligazioni per un importo, pari a euro 395.000,00 e un’operazione di versamento di un assegno circolare datato 11.07.07 di, importo pari a euro 23.384,00 sul c/c n. … presso MPS Banca Personale S.p.A.;

E. in relazione alla sig.ra …, il sig. Simoni ha: 1) consegnato, in data 14.03.2007, due falsi rendiconti riportanti un saldo di c/c di importo, pari a euro 54.675,15 e un paniere titoli di ammontare pari a euro 103.505; 2) acceso senza l’autorizzazione della cliente un rapporto on line presso IW Bank S.p.A. in data 21.03.2005 (c/c n. … – deposito titoli n. …) cointestandolo alla di lui … sig.ra …; 3) richiesto la domiciliazione della documentazione bancaria presso la propria residenza; 4) apposto firma apocrifa sul modulo MPS B.P. S.p.A. di disposizione di bonifico, datato 11.04.2005, dell’importo pari a euro 151.300,00 in addebito sul c/c n. … presso MPS Banca Personale S.p.A. intestato alla sig.ra … e a favore del conto dal sig. Simoni acceso presso IW Bank S.p.A.; 5) perfezionato nel periodo febbraio/aprile 2007 le seguenti operazioni non autorizzate mediante l’utilizzo dei codici di accesso telematico al conto n. … presso IW Bank S.p.A.:

Importo in euro

Intestazione destina ione

314.000,00

…(cliente del promotore finanziario)

7.300,00

…(cliente del promotore finanziario)

89.000,00

… (… del promotore finanziario)

23.140,00

6.386,00

59.700,00

5.665,00

TOTALE                             505.191,00


6) emesso cinque assegni bancari a valere sul c/c n. … presso IW Bank S.p.A. nel periodo febbraio-maggio 2007 per un importo complessivo pari a euro 26.940,00; 7) richiesto in data 14.03.2007 la carta ricaricabile IW Bank S.p.A. al fine di utilizzarla per le seguenti operazioni non autorizzate: 7a) ricariche cellulari ad uso esclusivo della sig.ra … – … del promotore finanziario – per un importo complessivo pari a euro 480,00, 7b) operazioni pago bancomat per un importo complessivo pari a euro 1.787,78 nel periodo marzo-luglio 2007, 7c) operazioni di ricarica carta IW Bank prepagata bancomat per un importo complessivo pari a euro 2.200,00 nel periodo 28-30 marzo 2007, 7d) operazioni di prelevamento bancomat per un importo complessivo pari a euro 4.410,00 nel periodo marzo-luglio 2007; 8) richiesto nel maggio 2005 all’insaputa della cliente l’estinzione del c/c n. … presso MPS Banca Personale S.p.A.;

F. in relazione alla sig.ra …, il promotore finanziario ha: 1) distratto la somma pari a euro 44.000,00, in data 16.02.2005, mediante disposizione di bonifico a valere sul c/c n. … presso MPS Banca Personale S.p.A. intestato al sig. …, cliente del promotore finanziario; 2) apposto firme apocrife su due assegni bancari nn. … e …, datati 01.02.2006 e 25.05.2007, rispettivamente dell’importo di euro 45.600,00 e 10.100,00 tratti sul c/c n. … presso MPS Banca Personale S.p.A. intestato alla sig.ra … e versati il primo sul c/c … intestato a “…” e il secondo sul c/c n. … intestato a … e alla relativa …; 3) acceso senza l’autorizzazione della cliente un rapporto on line presso FinecoBank S.p.A. in data 05.06.2007 (c/c e deposito titoli n. …);

G. in relazione al sig. …, il sig. Simoni ha distratto la somma pari a euro 9.000,00, in data 01.04.2005, mediante disposizione di bonifico in addebito sul c/c n. … intestato al sig. … e a favore del sig. …, cliente del promotore finanziario e ha consegnato al suddetto cliente in più occasioni estratti conto e deposito titoli rappresentanti una situazione patrimoniale non rispondente al vero;

H. in relazione ai sigg. … e … (figlio della sig.ra …), il promotore finanziario ha acquisito la disponibilità dell’importo pari a euro 100.000,00 ed ha consegnato al sig. … nel periodo luglio 2006 – aprile 2007 documentazione bancaria rappresentante una situazione patrimoniale non rispondente al vero;

VISTA la nota del 22 febbraio 2010, notificata in data 8 marzo 2010 per compiuta giacenza, con la quale la Divisione Intermediari-Ufficio Vigilanza ed Albo Promotori, avuto riguardo ai fatti di cui sopra, ha contestato al sig. Michele Simoni di essere incorso nella violazione delle seguenti disposizioni del regolamento Consob n. 16190 adottato con delibera del 29 ottobre 2007 (già regolamento Consob n. 11522 del 1° luglio 1998):

I) art. 107, comma I (già art. 93, comma 1), per aver:

  • acquisito e distratto la disponibilità di somme di denaro di pertinenza dei clienti;
  • contraffatto la firma dei clienti;
  • comunicato e trasmesso ai clienti rendicontazioni non rispondenti al vero;
  • omesso di dare corso ad un ordine di investimento del sig. …;
  • eseguito operazioni non autorizzate dai clienti;

II) art. 108, comma 7 (già art. 94, comma 8), per aver utilizzato i codici di accesso telematico ai rapporti di pertinenza della clientela disponendo operazioni non autorizzate;

CONSIDERATO che in tale fase istruttoria il sig. Simoni non si è avvalso di alcuno degli strumenti di difesa a sua disposizione;

VISTA la Relazione Istruttoria della Divisione Intermediari del 15 settembre 2010, nella quale la Divisione ha ritenuto accertate tutte le violazioni contestate al promotore;

VISTA la nota del 22 settembre 2010, notificata, ai sensi dell’art. 143 c.p.p., dall’Ufficiale giudiziario del Tribunale di Livorno il 28 ottobre 2010, con la quale l’Ufficio Sanzioni Amministrative ha comunicato al sig. Simoni l’avvio della parte istruttoria della decisione relativa al procedimento in oggetto, rendendolo edotto della facoltà di presentare memorie scritte e documenti nel termine di trenta giorni dalla ricezione della predetta comunicazione e allegando alla stessa copia della Relazione Istruttoria predisposta dalla Divisione Intermediari;

CONSIDERATO che, anche durante tale fase istruttoria, il sig. Simoni non si è avvalso di alcuno dei mezzi di difesa a sua disposizione;

VISTA la Relazione per la Commissione del 24 gennaio 2010, con la quale l’Ufficio Sanzioni Amministrative, esaminati gli atti del procedimento, ha espresso le proprie considerazioni conclusive nei termini di seguito rappresentati:

A) relativamente alla qualificazione dei fatti, ha ritenuto definitivamente accertate tutte le violazioni ascritte al sig. Simoni, posto che la documentazione acquisita agli atti del procedimento attesta sia la materiale esistenza dei fatti contestati che la loro ascrivibilità al promotore. Non priva di rilievo è, altresì, la circostanza che il promotore non abbia neanche provveduto al ritiro delle note Consob sopra richiamate e che non si sia avvalso di alcuno dei mezzi difensivi a sua disposizione;

B) relativamente alla sanzione applicabile nel caso di specie, ha ritenuto sussistenti i presupposti per l’applicazione della radiazione dall’Albo unico dei promotori finanziari, di cui all’art. 196, comma 1, lett. d), D.Lgs. n. 58 del 1998, in quanto:

  • ai sensi dell’art. 110, comma 1, del citato regolamento n. 16190, la Consob irroga le sanzioni di cui all’art. 196, comma 1, lett. a), b), c) e d), D.Lgs. n. 58 del 1998, in base alla gravità della violazione e tenuto conto dell’eventuale recidiva, per qualsiasi violazione di norme del Testo Unico, del Regolamento e di altre disposizioni generali o particolari impartite dalla stessa Consob;
  • ai sensi dell’art. 110, comma 2, letta a), nn. 3 4, 5 e 7, del citato regolamento n. 16190, la Consob dispone la radiazione dall’Albo unico dei promotori finanziari, rispettivamente, in caso di: contraffazione della firma dei clienti, acquisizione di disponibilità delle somme di pertinenza della clientela, comunicazione o trasmissione ai clienti di informazioni o documenti non rispondenti al vero e perfezionamento di operazioni non autorizzate dai clienti;
  • nel caso di specie; stanti il contesto nel quale sono state poste in essere e la connessione rispetto agli atti acquisitivi, anche le condotte illecite sostanziatesi nell’utilizzo dei codici segreti di accesso telematico relativi ai rapporti di pertinenza degli investitori e nell’omessa esecuzione di ordini impartiti dalla clientela (non assoggettate a sanzione tipica dagli artt. 107, comma 1, e 110 del citato regolamento n. 16190) sono da qualificare come condotte illecite connotate da particolare gravità, tali da giustificare l’applicazione anche per esse della sanzione della radiazione;
  • le gravi violazioni della normativa di settore di cui sopra, per le modalità fraudolente delle condotte illecite accertate e la pluralità di risparmiatori coinvolti, hanno definitivamente compromesso l’affidabilità del promotore nei confronti della clientela e dei potenziali investitori;

RITENUTO, in considerazione di tutti gli elementi emersi nel corso dell’istruttoria, di condividere quanto rappresentato dal medesimo Ufficio Sanzioni Amministrative in merito alla qualificazione dei fatti e alla sanzione da applicare nel caso di specie;

D E L I B E R A:

Il sig. Michele Simoni, nato a Livorno il 10 aprile 1958, è radiato dall’Albo unico dei promotori finanziari.

La presente delibera è notificata all’interessato e pubblicata nel Bollettino della Consob.

Avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso al Tribunale amministrativo regionale del Lazio entro 60 giorni dalla data di notifica.

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