Bim, l’ex ad di Veneto Banca indagato per estorsione e truffa

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Chiara Merico di Chiara Merico 27 Giugno 2017 | 08:52
Secondo quanto riferisce La Stampa, il fascicolo sarebbe stato aperto nell’aprile scorso a Roma e trasferito in seguito a Treviso per competenza.

L’INCHIESTA – L’ex amministratore delegato di Veneto Banca, Vincenzo Consoli, sarebbe indagato per estorsione e truffa nell’ambito dell’indagine sul dissesto dell’istituto di Montebelluna, per quanto riguarda l’acquisizione di Banca Intermobiliare (Bim). Secondo quanto riferisce La Stampa, il fascicolo sarebbe stato aperto nell’aprile scorso a Roma e trasferito in seguito a Treviso per competenza, e ha preso spunto da un esposto di Pietro D’Aguì, ex ad e socio di Bim, indagato anche lui in un procedimento separato. Secondo l’esposto, l’acquisizione del controllo di Banca Intermobiliare, operazione avviata nel 2008 e pagata con azioni Veneto Banca, fu “organizzata e compiuta anche per concambiare azioni sopravvalutate che da un giorno all’altro avrebbero potuto perdere parte del loro valore”.

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