Le reti raccolgono 1,6 miliardi a gennaio, frena il gestito

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di Diana Bin 26 Febbraio 2015 | 11:30
La raccolta netta mensile risulta in calo del 38% rispetto a dicembre 2014, ma in crescita del 24% su gennaio dello scorso anno. Lo segnala Assoreti, l’assciazione guidata dal segretario generale Marco Tofanelli.

RACCOLTA NETTA IN CALO – Le reti di promozione finanziaria hanno iniziato il 2015 con una raccolta netta in calo a 1,6 miliardi di euro rispetto ai 2,5 miliardi circa di dicembre (-38%), con un netto rallentamento della raccolta gestita (668 milioni dai 3,1 miliardi di dicembre), che è stato solo in parte compensato dalla ripresa della raccolta amministrata (939 milioni dai -546 milioni di dicembre). Il dato mensile, comunicato da Assoreti, risulta comunque superiore del 24% rispetto a gennaio 2014.

BENE I PRODOTTI ASSICURATIVI – Più nel dettaglio, la raccolta netta realizzata attraverso la distribuzione diretta di quote di oicr è risultata negativa per 110 milioni di euro: i disinvestimenti hanno riguardato i fondi tradizionali di diritto estero (-231 milioni di euro), in particolare gli obbligazionari (-537 milioni di euro) e i monetari (-65 milioni di euro), mentre è stato positivo il bilancio sui fondi di fondi esteri (117 milioni di euro) e sulle gestioni collettive aperte di diritto italiano nel loro insieme (18 milioni di euro). Il primo mese dell’anno ha confermato l’interesse verso i prodotti assicurativi: i premi netti si sono attestati a 432 milioni di euro, concentrandosi prevalentemente sulle polizze unit linked. Il saldo delle movimentazioni mensili sulle gestioni patrimoniali individuali in fondi è stato positivo per 300 milioni di euro, mentre sulle Gpm la raccolta è risultata negativa per 46 milioni di euro.

FONDI COMUNI – Nel complesso, il contributo mensile delle reti al sistema dei fondi aperti, attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote, si è attestato su un ammontare pari a 693 milioni di euro, rappresentando il 10,7% della raccolta netta dell’intero sistema fondi (6,4 miliardi di euro): i dati ripartiti hanno evidenziato la prevalenza degli ordinativi di vendita su titoli azionari (-182 milioni) e titoli di debito (-441 milioni), mentre il bilancio netto delle movimentazioni sugli strumenti del mercato monetario è stato positivo per 337 milioni.

RISPARMIO AMMINISTRATO – Sul fronte del risparmio amministrato, l’investimento in titoli è stato negativo per 325 milioni di euro, mentre il saldo della liquidità è stato pari a 1,3 miliardi di euro: l’entità dei volumi però, segnala Assoreti, lascia ipotizzare che si tratti di un fenomeno temporaneo di posizionamento del risparmio. Il volume complessivo dell’operatività delle reti si è ripartito tra una raccolta lorda di 7,1 miliardi di euro per il risparmio gestito, un intermediato di 9 miliardi di euro per le transazioni in titoli e di 164 milioni di euro per gli altri prodotti e servizi.

PROMOTORI E CLIENTI  – Il numero di promotori finanziari con mandato dalle società rientranti nell’indagine Assoreti è stato pari a 21.744 unità; il numero di clienti primi intestatari è salito a 3,493 milioni.

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