Assosim: da Fineco a Banca Imi, ecco gli intermediari al top nel semestre

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di Diana Bin 22 Luglio 2015 | 13:58
Ecco l’analisi elaborata dall’Associazione italiana degli intermediari mobiliari sui dati semestrali relativi alle transazioni poste in essere dalle associate.

I DATI DEL MERCATO – Il primo semestre del 2015 si conclude in crescita per il mercato azionario di Borsa Italiana, che ha registrato complessivamente un incremento sia dei volumi negoziati (+16,65%) sia del numero di contratti conclusi (+6,16%). È quanto emerge dal rapporto pubblicato da Assosim, secondo cui a conquistare il primo posto nella classifica “equity” è stata Fineco, con una quota di mercato del 19,91%. Al secondo posto nella graduatoria, elaborata aggregando i volumi scambiati dagli intermediari associati in conto terzi su Mta, Bats Chi-X ed Equiduct, nonché sugli internalizzatori sistematici eventualmente gestiti, troviamo IwBank con una quota del 10,74%, seguita da Banca Imi con una quota dell’8,69%. Fineco è prima anche per numero di operazioni con una quota di mercato del 17,77%, seguita da Baca Imi con il 10,92% e da IwBank con l’8,49%.

BOND – In lieve calo invece i controvalori negoziati a livello aggregato sul mercato obbligazionario Mot (-4,56%), con un controvalore scambiato di 179 miliardi di euro a fronte di 2,8 milioni di contratti. Tra le singole società, analizzate sulla base dei volumi scambiati dagli associati in conto terzi su DomesticMOT, ExtraMOT, Eurotlx ed Hi MTF, e sugli internalizzatori sistematici eventualmente gestiti, si è distinta Banca Akros, con una quota di mercato del 19,70%, seguita da Banca Imi (19,37%) e Iccrea Banca (11,95%). Nella classifica per numero di operazioni, Banca Imi evidenzia una quota di mercato del 22,92%; Banca Akros del 13,98% e Unicredit Bank Ag del 12,14%.

ETFPLUS – In crescita infine il mercato ETFplus, dove sono stati conclusi 2,6 milioni di contratti (+76,39% rispetto al medesimo periodo del 2014) per un controvalore di 55 miliardi (+48,19% rispetto al medesimo periodo del 2014). Tale andamento è dovuto principalmente all’aumento dei contratti su alcune categorie di etf, come quelli obbligazionari (+92,91% rispetto al primo semestre del 2014) e quelli style (select dividend, growth small cap, smart beta, etc) che sono cresciuti del +81,47%. In grande crescita anche gli strumenti su commodities (+197% dei contratti) e quelli che replicano indici di valute (+212%). Il forte incremento dei contratti ha portato anche il controvalore a livelli record, sempre grazie agli strumenti obbligazionari (+78,85%), style (+94,69%), su commodities (+209%) e su indici di valute (+318%). Da notare infine che, nel 2015, i contratti con controvalore superiore al milione di euro sono aumentati del 97,62% rispetto allo scorso anno. Tra le singole società, si distingue ancora una volta Banca Imi, con il 12,57% del mercato, seguita da FinecoBank (9,49%) e da Banca Akros (7,09%).

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