Greco: ecco la mia ricetta che ha trasformato Generali in Italia

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di Diana Bin 7 Settembre 2015 | 08:56
Il manager spiega come sta risollevando le sorti del gruppo, di cui è al timone da tre anni. E annuncia 5 miliardi di euro di dividendi nei prossimi quattro anni.

PARLA MARIO GRECO – Il ceo di Generali, Mario Greco (nella foto), sembra pronto a dare battaglia: dopo aver trasformato la compagnia nel profondo negli ultimi tre anni, il manager deve ancora affrontare nuove sfide – tra scetticismo e apsettative dall’esterno – per quanto riguarda l’attività in Italia. “Il nostro gruppo assicurativo sta tornando alla ribalta”, ha detto Greco al Financial Times, che ricorda come il prezzo delle azioni Generali sia quasi raddoppiato da quando il manager ha assunto il ruolo di ceo circa tre anni fa. “Abbiamo iniziato a livelli bassi, ma ora stiamo cambiando marcia. Stiamo concludendo il processo di ristrutturazione e ci apprestiamo ad aprire una nuova storia di valore: un cambiamento significativo.  Alle persone che dicono che non siamo riusciti a migliorare, io rispondo: guardate ai numeri”. Greco, 56 anni, ha studiato Economia internazionale negli Stati Uniti e ha iniziato la sua carriera in McKinsey. E’ entrato in Generali da Zurich Insurance Group subito dopo l’uscita dell’ex presidente Cesare Geronzi e dell’ex ceo Giovanni Perissinotto: nel momento in cui i due top manager hanno lasciato, il gruppo assicurativo aveva perso due terzi del suo valore in cinque anni. La nomina di Greco, scrive ancora il Financial Times, è stata significativa sia in ragione delle dimensioni di Generali, che conta 500 miliardi di euro di asset in gestione, sia per il ruolo del gruppo nel panrama del business italiano.

TAGLIO DEI COSTI PER AUMENTARE IL CAPITALE – Una volta a capo del colosso, Greco ha tagliato i costi e le partecipazioni in aziende tra cui Telecom Italia, vendendo quasi 4 miliardi di euro di asset per aumentare il capitale. “In molti hanno scommesso che avrei fatto un aumento di capitale tre anni fa: possono continuare a scommettere”, ha detto il manager, ribadendo la sua intenzione a non procedere a una ricapitalizzazione dal momento che la vendita di asset ha aumentato il solvency ratio di Generali al 186% a fine 2014, in linea con i competitor Axa  e Allianz.

LA TRASFORMAZIONE – Ora Generali punta a pagare 5 miliardi di euro di dividendi nei prossimi quattro anni, contro i 900 milioni distribuiti lo scorso anno: “siamo su una nuova strada: vogliamo remunerare gli azionisti e aumentare il valore della compagnia, ponendoci sopra la media di mercato”, ha detto Greco. Il manager però si trova ad affrontare le sfide della tecnolohia e della globalizzazione. Il Fmi ha dichiarato quest’anno che il modello di business delle assicurazioni in Europa sta diventando insostenibile dopo il crollo dei tassi di interesse. Greco ha dichiarato di essere attrezzato per fronteggiare rendimenti bassi fino al 2018, grazie a un ribilanciamento del mix di business con più prodotti fee-earning e meno polizze vita. Inoltre il manager ha annunciato un aumento degli investimenti in tecnologia per comprendere più a fondo le esigenze dei clienti e ha assunto figure provenienti dall’estero per riflettere lo spirito internazionale del gruppo, presente in più di 60 Paesi.

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