Reti, incrementi a due cifre per i big player

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di Marco Muffato 8 Marzo 2016 | 09:41
Nell’anno appena trascorso tutti i principali indicatori del business dei gruppi hanno fatto faville con incrementi percentuali a due cifre.

I big player della promozione finanziaria ricorderanno a lungo il 2015: tutti i principali indicatori del business hanno fatto faville con incrementi percentuali a due cifre.

BOOM DI UTILI – Si pensi all’utile netto, cresciuto nell’arco di dodici mesi per diversi operatori a percentuali vicine o addirittura superiori al 30%! Nel dettaglio: anno di grazia per il business di Fideuram ISPB che ha chiuso il 2015 con un utile netto di 747 milioni di euro, in crescita del 28% rispetto allo stesso periodo del 2014. Per il gruppo Mediolanum (che comprende Banca Mediolanum, Banca Esperia e le controllate estere) l’utile netto consolidato ha fatto segnare un record storico a 438,6 milioni di euro, +37% rispetto al 2014. Anche Banca Generali archivia un anno stellare con un utile netto consolidato balzato a quota 203,6 milioni di euro (+27% rispetto al 2014). FinecoBank festeggia il suo miglior anno di sempre con un utile netto consolidato di 191,1 milioni di euro (+27% rispetto all’anno precedente). Per conoscere invece utili (e ricavi) del gruppo Azimut bisognerà attendere il cda del prossimo 10 marzo.

RICAVI TRAINATI DALLE COMMISSIONI –  L’analisi del conto economico di Fideuram ISPB evidenzia che le commissioni nette sono risultate pari a 1,47 miliardi di euro (+20% rispetto al 2014). Le commissioni nette ricorrenti, componente principale del margine commissionale, sono risultate pari a 1,35 miliardi, segnando una crescita del +19% rispetto allo scorso esercizio. Ricavi in netta crescita anche per il gruppo Mediolanum saliti a 1,7 miliardi contro gli 1,4 miliardi del 2014 (+15,2%). Per Banca Generali i ricavi sono in aumento a 466 milioni (+11%), e all’interno di questi fanno la parte del leone le commissioni di gestione a 459 milioni (+28%). I ricavi totali di FinecoBank (comprensive del business generato dai promotori finanziari) sono cresciuti a 544,3 milioni, in aumento del 20,6% rispetto al 2014. E si tratta di ricavi ben distribuiti tra tutte le aree di business della banca del gruppo UniCredit: l’attività di investing ha contribuito con 156,5 milioni (+33%), il brokerage con 149,7 milioni (+31,5%) e il banking con 239,7 milioni (+11%).

PATRIMONIO, LA CRESCITA CONTINUA – Naturalmente, il trend di crescita del comparto si manifesta anche in altre voci come quella relativa alle consistenze patrimoniali. Anche i dati che riportiamo di seguito sul patrimonio sono consolidati, quelli riferiti ai soli clienti dei promotori finanziari sono invece consultabili alle pagine 70 e 71. Al 31 dicembre le masse amministrate di Fideuram ISPB sono pari a 188,9 miliardi, in aumento di oltre 10 miliardi (+6%) rispetto al 31 dicembre 2014. L’analisi per aggregati evidenzia il risultato conseguito nella componente di risparmio gestito, pari a 132 miliardi, in aumento di 10,4 miliardi (+9%) rispetto al saldo di fine 2014. Il totale delle masse gestite e amministrate del gruppo Mediolanum (che comprende Banca Mediolanum, Banca Esperia e le controllate estere) è salito a 70,6 miliardi di euro, in crescita del 10% rispetto al 31 dicembre 2014. Per quanto attiene Banca Generali, le masse totali sono progredite del 14% arrivando a 41,6 miliardi, in crescita di 15,4 miliardi nel triennio 2012-15. Le masse gestite inoltre sono salite a 31,8 miliardi (+16%) e rappresentano il 76% del totale, con un progresso di un punto percentuale rispetto allo scorso anno e di ben sette punti percentuali rispetto al 69% di inizio 2013. Nel caso di FinecoBank il totale delle attività finanziarie al 31 dicembre 2015 ha raggiunto i 55,3 miliardi di euro, con un incremento del 12,1% rispetto a fine 2014. Il gruppo Azimut con dicembre chiude “un anno eccezionale”, nella definizione del presidente Pietro Giuliani, con una forte crescita delle masse (+22% da inizio 2015). Il totale delle masse comprensive del risparmio amministrato infatti si attesta a fine dicembre a 36,7 miliardi di cui 31,2 miliardi fanno miliardi fanno riferimento alle masse gestite.

RACCOLTA NETTA DA RECORD – La raccolta netta di Fideuram ISPB nel 2015 è di 7,8 miliardi di euro, in fortissima crescita rispetto all’esercizio 2014 (+116% anno su anno). Anche il gruppo Mediolanum festeggia un risultato ampiamente positivo con una raccolta netta totale di 5,7 miliardi di cui 5,1 miliardi di nuovi afflussi in fondi comuni. Ma la festa è per tutti: FinecoBank ha conseguito una raccolta netta nel 2015 di 5,5 miliardi (+37% rispetto al 2014); Banca Generali lha realizzato afflussi netti per 4,64 miliardi (+37%). Raccolta netta da sogno infine per il gruppo Azimut (6,7 miliardi di euro, dato comprensivo dell’estero).

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