Assopopolari: Italia indietro nell’educazione finanziaria

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di Andrea Telara 1 Luglio 2016 | 10:31
Uno studio dell’associazione colloca il nostro paese al 13° posto tra i paesi avanzati

“Esperienze di Educazione Finanziaria a confronto: Italia, Europa, Mondo” è l’ultima pubblicazione di Assopopolari. Si tratta di uno studio che si inserisce in un articolato programma di educazione finanziaria avviato da diversi anni dall’associazione. Lo studio, relativamente all’Italia, fornisce dati non certo esaltanti dai quali, però, si intravede un certo miglioramento. Il nostro paese si piazza al 13° posto, una posizione che, confrontata con quella al vertice di Danimarca, Svezia e Norvegia, spinge comunque a migliorarci. A prescindere dalle recenti polemiche sul grado cognitivo generale dei risparmiatori italiani, emerge dall’analisi l’esistenza di un livello di educazione finanziaria ancora non adeguato al grado di sviluppo e alle sfide poste dai mercati. Secondo Assopopolari occorre che la scuola, ai suoi vari livelli, attui uno sforzo per accrescere la consapevolezza dei comportamenti finanziari.

“La fiducia, per le Banche Popolari, è un valore centrale, il frutto di una storia di relazioni e di conoscenza reciproca che matura anche grazie all’attività volta ad informare e a rendere clienti e soci consapevoli delle scelte economiche e finanziarie che compiono quotidianamente. afferma Giuseppe De Lucia Lumeno, segretario generale di Assopopolari e autore del libro “La banca ha il dovere di assistere e guidare, ma le scelte devono essere compiute autonomamente e coscientemente dai clienti”.

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