Mediobanca, ai fondi la maggioranza (relativa) nell’assemblea

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Per la prima volta gli investitori istituzionali hanno una quota superiore a quella dei soci storici di Piazzetta Cuccia

Andrea Telara di Andrea Telara30 ottobre 2017 | 10:58

Gli investitori istituzionali, in primis i fondi comuni, hanno una quota superiore nell’azionariato di Mediobanca rispetto ai soci storici. E’ una svolta radicale nella vita dell’istituto di Piazzetta Cuccia che già dall‘anno prossimo, come ricorda l’agenzia Reuters, potrebbe non avere più il patto di sindacato che lo governa da oltre 60 anni.
Nell assemblea di bilancio i fondi istituzionali sono presenti con il 29,6% del capitale, una quota maggiore rispetto al 28,65% posseduto dai soci storici a partire dall‘1 gennaio, quando Pirelli e il gruppo Zannoni usciranno dal patto di sindacato che governa Mediobanca. Entro il 30 settembre altri soci potrebbero uscire dal Patto di Sindacato, portando la soglia posseduta dagli azionisti  storici sotto il 25%. In tal caso, è previsto lo scioglimento del Patto stesso.


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