Consulenti, ecco gli incentivi delle reti

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I programmi di fidelizzazione dei Financial Advisor dei quattro big del settore quotati in Borsa

Luca Spoldi di Luca Spoldi18 gennaio 2019 | 10:05

Articolo uscito sul numero di gennaio di BLUERATING

I maggiori gruppi finanziari italiani quanto tengono ai propri consulenti finanziari? Per rispondere alla domanda confrontiamo i piani di incentivazione e fidelizzazione di gruppi quotati come Banca Generali, Banca Mediolanum, FinecoBank e Azimut.

I RICONOSCIMENTI DEL LEONE ALATO  -Il programma di fidelizzazione di Banca Generali è rivolto di anno in anno ai consulenti finanziari e ai relationship manager che abbiano un rapporto di agenzia o di lavoro subordinato in essere col gruppo al 31 dicembre dell’anno precedente a quello a cui si riferisce ciascun piano specifico. I premi sono corrisposti in denaro, salvo che il cda decida di proporre all’assemblea degli azionisti “il riconoscimento di una parte del premio, non superiore al 50%, in azioni della banca”. La maturazione ed erogazione dei premi è subordinata al verificarsi di determinate condizioni in termini di performance, al raggiungimento del gate d’accesso del gruppo bancario e alla soddisfazione di eventuali ulteriori condizioni imposte dalla normativa o dalle autorità di vigilanza (o decise dall’assemblea). L’erogazione dei premi maturati avviene, una volta decorso un periodo di differimento (per il 2018 pari a 9 anni), entro 60 giorni dall’approvazione del bilancio d’esercizio (in questo caso il 2016). Viene riconosciuto peraltro un rendimento per l’intero periodo di differimento sulla quota in denaro dei premi maturati.

I PRINCIPI DI BANCA MEDIOLANUM  – I piani di Banca Mediolanum, e in particolare quello per i componenti della rete di vendita, fanno riferimento a politiche retributive di gruppo che prevedono tra  l’altro l’applicazione del principio di proporzionalità e che una porzione (50%) della remunerazione variabile collegata ai piani di incentivazione sia riconosciuta mediante l’assegnazione di strumenti finanziari della banca in
base ai piani di performance share approvati di anno in anno. Perché gli incentivi siano assegnati occorre vi sia eccedenza di capitale rispetto ai requisiti patrimoniali previsti per il conglomerato finanziario Mediolanum, un liquidity cover ratio superiore al 100% e un risk adjusted return risk adjusted capital pari o superiore a zero.
Il 60% dell’incentivo viene assegnato up front, il 40% con un differimento di 2 anni dalla data di assegnazione: entrambe
le quote prevedono un periodo di retention di un anno (dalla data di assegnazione per la quota up front, dal termine del periodo di differimento per la quota differita). Anche Banca Mediolanum prevede l’applicazione di meccanismi di malus e claw back, per riflettere i livelli di performance al netto dei rischi assunti e tener conto di eventuali provvedimenti disciplinari legati a comportamenti fraudolenti o colpe gravi.

COME PREMIA AZIMUT  – Il gruppo Azimut lega il diritto all’erogazione della componente rispettivamente variabile e non ricorrente della retribuzione dei consulenti, oltre che all’effettivo risultato raggiunto in termini di indicatori di performance individuali (a livello di singola società), al raggiungimento di un gate d’accesso a livello di gruppo (attualmente pari a 60 milioni di euro), così da vincolare a indicatori di performance complessiva l’eventuale erogazione della remunerazione variabile e garantire la sostenibilità dell’erogazione sotto il profilo finanziario.

Nel caso del personale più rilevante, inclusi i consulenti finanziari che rientrino in tale categoria, è previsto un sistema di differimento dell’erogazionedi una parte del compenso variabile (non ricorrente), pari ad almeno il 20%, per un periodo di tempo non inferiore a 1,5 anni, in modo da tener conto dell’andamento nel tempo dei rischi assunti da Azimut. La componente variabile (non ricorrente) della retribuzione verrà inoltre liquidata per una quota pari ad almeno il 25% in azioni Azimut Holding. Tali azioni sono soggette a un divieto di vendita per un periodo di tempo non inferiore a 1,5 anni (il così detto periodo di mantenimento o retention).  Oltre all’applicazione dei consueti meccanismi di malus e claw back, Azimut ha introdotto un meccanismo di cap, volto ad assicurare il rispetto del rapporto tra la remunerazione variabile totale e la remunerazione fissa totale. Per il personale più  rilevante il limite massimo è di 1 a 1 tra le due componenti, ma l’assemblea può approvare un più elevato rapporto comunque non superiore a 2 a 1.

FINECO, CHE BENEFICI PER I CF TOP – Il piano di incentivazione di lungo termine 2018-2020 di FinecoBank prevede l’assegnazione di un incentivo in denaro e/o in azioni ordinarie gratuite FinecoBank nell’arco di un periodo pluriennale, in base al raggiungimento di specifici obiettivi di performance, così da motivare e fidelizzare le risorse strategiche del gruppo tra cui i consulenti finanziari identificati come personale più rilevante. L’assegnazione degli incentivi è legata al raggiungimento di obiettivi triennali di raccolta netta totale e di raccolta netta in gestito diversificato e al rapporto tra gestito diversificato al 31 dicembre 2020 su total financial asset al 31 dicembre 2019. Per essere tra i beneficiari del piano i consulenti finanziari, al termine del periodo di performance, devono avere una retribuzione totale (ricorrente e non ricorrente) superiore ai 750milaeuro nell’ultimo anno e un impatto sui profili di rischio della banca;  e gli area manager coordinare una struttura cui sia collegato un portafoglio complessivo pari o superiore al 5% delle masse totali associate alla rete, con impatto sui profili di rischio della banca. A inizio 2018 erano 15 i consulenti potenzialmente beneficiari del piano di incentivazione; per loro il piano prevede un pagamento degli incentivi in denaro e azioni ordinarie FinecoBank, fatto salve le condizioni di malus, in cinque tranche del 20% ciascuna in cinque anni (dal 2021 al 2025), col pagamento delle due prime tranche in denaro e delle ultime tre tranche in azioni. Il piano 2018-2020 terminerà di produrre effetti nel luglio 2025.


1 commento

  • Avatar STEFANO CATANIA says:

    Perchè noi Consulenti e Promotori Finanziari fuori sede, siamo assimilati ad Agenti di Commercio, con iscrizione all’ENASARCO ?

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