Le banche-reti immuni (per ora) dal Coronavirus

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di Andrea Telara 5 Maggio 2020 | 10:11
Report di Mediobanca sui titoli di Azimut, Banca Generali, Banca Mediolanum e Fineco. Gli effetti del Coronavirus si vedranno nel secondo trimestre

Il sell off di marzo si vedrà nel secondo trimestre. Si intitola così un report redatto la scorsa settimana da Mediobanca Securities  (a firma di Gian Luca Ferrari) sulle principali banche-reti quotate in borsa: Azimut, Banca Generali, Banca Mediolanum e Fineco. Il rating della merchant bank di Piazzetta Cuccia è neutrale su tutte e quattro le azioni perché, in linea di massima, i loro prezzi sembrano attualmente rispecchiare in maniera adeguata le prospettive di redditività dei 4 big di mercato. I quali, però, nel primo trimestre non risentiranno molto degli effetti della pandemia del Covid-19. Solo nei mesi successivi si vedranno probabilmente le conseguenze.

In particolare, Mediobanca esprime apprezzamenti per Banca Generali che definisce “solida e resiliente”. La società guidata da Gian Maria Mossa, nonostante la crisi dei mercati finanziari, tra gennaio e marzo 2020 riporterà probabilmente i migliori dati trimestrali di bilancio di sempre, grazie a un modello di business apprezzato dagli analisti di Piazzetta Cuccia. La valutazione sul titolo però è neutrale poiché i prezzi attuali di borsa rappresentano in maniera adeguata le prospettive dei prossimi mesi.

Neutrale è anche il giudizio su Banca Mediolanum che, sottolinea Mediobanca, ha una forte capacità di convincere i clienti sull’opportunità di investire nel risparmio gestito anche durante le fasi di ribasso delle borse. Questo punto di forza ha consentito al gruppo guidato da Massimo Doris di mantenere una raccolta molto positiva anche a marzo. Tuttavia, c’è da aspettarsi una erosione dei risultati nell’area bancaria, a causa di una minore emissione di certificates rispetto all’anno scorso e a un calo del margine d’interesse, in seguito all’inaspettato successo della campagna di raccolta sui depositi a termine.

Per Fineco ci sarà invece probabilmente un nuovo trimestre record dal punto di vista dei risultati di bilancio. La previsione di Mediobanca è di ricavi in crescita del 21% su base annua, profitti operativi in aumento del 34% e profitti netti in rialzo del 36%. Merito del business della banca più diversificato rispetto alle altre reti e del contributo delle attività di trading dei clienti. Il giudizio sul titolo è però neutrale poiché l’alta qualità del business, secondo Mediobanca, è adeguatamente valutata con gli attuali prezzi in borsa.

Per Azimut, Mediobanca ritiene che i conti risentiranno della attuale volatilità dei mercati, con un calo delle commissioni di performance dell’87% su base annua. In compenso, dovrebbe verificarsi un aumento del 15% delle commissioni di gestione lorde, grazie alla revisione del sistema di repricing effettuata nello scorso esercizio. Anche se Mediobanca ritiene non più realistiche le aspettative di utili di Azimut elaborate lo scorso anno, il titolo della società dovrebbe essere sostenuto dalle operazioni di riacquisto di azioni proprie e dalla decisione dei soci riuniti in Timone Fiduciaria di comprare titoli Azimut per 60 milioni di euro.

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