Fineco, una proposta digitale da leccarsi i baffi

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di Redazione 24 Novembre 2020 | 11:38

Una recente ricerca D-Rating in merito alla proposta digitale di 58 banche retail (EURO-58) rileva che 14 banche tradizionali europee attualmente competono con le migliori banche on line, tra le quali troviamo l’italiana FinecoBank. I risultati forniscono diverse indicazioni chiave sul panorama bancario attuale e mostrano una forte disparità nelle prestazioni delle grandi banche europee in materia di proposta digitale.

Lo studio mette a confronto l’efficacia e la ricchezza della proposta digitale dei diversi marchi europei analizzando le operazioni dei clienti (apertura di un conto, esecuzione di un trasferimento, ecc.), i canali di contatto, le funzioni e le offerte bancarie disponibili sui canali digitali.

Emergono 4 indicazioni chiave :

  • solo 14 banche tradizionali elencate in EURO-58 di D-Rating competono attualmente con le migliori banche on line nell’offrire un’esperienza digitale allo stesso tempo ricca ed efficiente;
  • aprire un conto bancario on line può essere un’esperienza molto diversa tra le differenti banche. Questa operazione è oggi digitale al 100% in meno del 60% delle banche tradizionali di EURO-58. In confronto, tutte le banche “solo digitali” di EURO-58 offrono un percorso di apertura del conto al 100% digitale;
  • il tempo medio necessario per aprire un conto e per disporre di una carta operativa varia da meno di un giorno a 25 giorni in funzione delle banche di EURO-58. Mentre le banche on line offrono generalmente una carta virtuale temporanea immediatamente utilizzabile, solo 5 delle 51 banche tradizionali di EURO-58 offrono questa possibilità;
  • sebbene il 48% delle banche di EURO-58 implementi un “chatbot” nell’area privata dei clienti, questa tecnologia non è completamente padroneggiata. Il 37% dei “chatbot” testati non ha risposto in modo appropriato a tutte le domande poste nell’ambito del processo di valutazione D-Rating.

COVID-19: un acceleratore della digitalizzazione ?

L’attuale crisi sanitaria sta aumentando la pressione sulle banche retail. Ciò è dimostrato, ad esempio, dagli ultimi risultati di HSBC UK, che ha registrato un calo di circa il 19% del suo reddito operativo netto e un prezzo delle azioni dimezzato dal 1° gennaio. Osservare l’insieme di questi dati di confronto alle luce solo delle prestazioni digitali sarebbe, ovviamente, riduttivo. Il Covid ha agito negli ultimi mesi come un acceleratore della digitalizzazione degli utilizzi bancari, e come indicatore del livello di preparazione dei vari marchi a questa transizione.

In un contesto di accesso limitato e ridotta disponibilità delle filiali bancarie fisiche, la proposta on line delle banche – in particolare la loro capacità di offrire canali digitali ricchi di funzionalità ed efficienti in termini di operazioni dei clienti – sta diventando un importante vantaggio competitivo.

Le banche italiane globalmente sono ben posizionate

Sei le banche italiane analizzate nel rapporto di D-Rating: FinecoBank offre una proposta digitale ricca ed efficientementre Che BancaIntesa SanPaoloUBI Banca e Unicredit si posizionano in un range giudicato efficiente, invece Banco BPM deve riguardagnare terreno.

Studio completo D-Rating: https://bit.ly/2GLNILc

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