Promotori Finanziari – Finecobank non tradisce i suoi pf

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di Redazione 23 Dicembre 2008 | 08:10
Malgrado Finecobank sia leader in Italia nella finanza online e numero uno tra i broker italiani via web, non sembra disposta ad abbandonare il canale “promotori finanziari”. Ecco i piani 2009 della la società del gruppo UniCredit guidata dall’a.d. Alessandro Foti.

La crisi che sta investendo il mercato sta costringendo le reti di promozione a ricalibrare il business model. Secondo Finecobank, struttura guidata dall’a.d. Alessandro Foti (nella foto) e formata da oltre 2.800 professionisti, 495 negozi finanziari e circa 5.000 sportelli, la crisi ha confermato un processo già in atto che vedrà emergere professionisti più forti, sempre più competenti e qualificati.

Capaci, inoltre,di affrontare e saper gestire al meglio i clienti che sono stati fortemente traumatizzati dall’andamento negativo e particolarmente volatile dei mercati. Perchè mai come ora, il cliente si aspetta una consulenza davvero qualificata a 360 gradi e un professionista sempre più preparato. E come affrontare la crisi di raccolta che sta caratterizzando il mondo dei promotori? Innanzitutto, secondo Finecobank, è necessaria un’attenta analisi degli obiettivi e dell’orizzonte temporale di investimento, oltre a un’analisi approfondita del portafoglio. Il compito delle reti e dei promotori è dunque quello di affiancare il cliente per fargli comprendere che cosa sta succedendo e per tranquillizzarlo. E in questo senso va gestito con sincerità e trasparenza ma soprattutto con continuità e fisicità, offrendogli una consulenza professionale ma soprattutto un supporto psicologico.

Anche se in questa fase la distribuzione di strumenti d’investimento attraverso altri canali, come per esempio internet e telefono, sta riscuotendo parecchio successo Finecobank ritiene che il promotore rimanga un supporto decisivo per lo sviluppo dell’attività. E per quanto riguarda il cliente, anche se il modello di business proposto da Finecobank prevede la possibilità di sottoscrivere in autonomia i fondi comuni utilizzando il canale ondine, la rete suggerisce in ogni caso di chiedere un supporto al proprio consulente.

La libertà di scelta e di azione, infatti, non è mai un vincolo ma una reale opportunità sia per il cliente che per il consulente. Sui prodotti che dovranno riempire la “valigetta” del promotore finanziario per affrontare al meglio il 2009 Finecobank ritiene che non possano mancare tanto ottimismo e sempre più trasparenza. Ma soprattutto, prodotti semplici, poco complessi, facili da comprendere per tutti. L’obiettivo è quello di lavorare sempre più in un’ottica di diversificazione partendo da un’analisi approfondita dei bisogni del cliente per differenziare le strategie di investimento.
 
E la parola d’ordine della rete guidata dall’a.d. Alessandro Foti è, dunque, in conclusione, sempre più consulenza finanziaria.

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