Certificati, Twin Win Reverse

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Biagio Campo di Biagio Campo 11 Febbraio 2009 | 08:40
I Twin Win Reserve coniugano i vantaggi dei twin win tradizionali, con la possibilità di usufruire di un sottosntante ribassista. Osserviamo l’andamento dell’emissione di Bnp Paribas sul Dax tedesco, che a fronte dei cali dell’indice, è in guadagno di quasi il 30 per cento.

I twin win permettono di beneficiare dei rialzi e dei ribassi del sottostante, fino a quando non venga toccata la barriera, nel qual caso il valore del certificato riflette linearmente quello del sottostante. Il crollo dei mercati ha fatto toccare la barriera a quasi tutti i twin win negoziati in Italia, per questo all’investitore sarebbe convenuto l’acquisto diretto del sottostante, con la relativa ricezione dei dividendi, in aggiunta ad una maggiore liquidità rispetto a quella del certificato.

Sul mercato sono presenti anche i twin win riverse, che hanno come sottostante la versione short di un indice o un titolo
. Questi certificati sono rivolti ad investitori che, pur avendo una visione negativa di mercato, desiderano poter beneficiare anche di eventuali rialzi. 

Tra i certificati in negoziazione nel SeDeX di Borsa Italiana, osserviamo il comportamento del Dax Reverse twin win, emesso da Bnp Paribas il 19 febbraio 2008, con scadenza 11 febbraio 2011, ad un valore attorno ai 100 euro. Il sottostante è dato dall’andamento inverso dell’indice Dax, che raggruppa le società tedesche a maggiore capitalizzazione. La data dello strike è il 12 febbraio 2008, pari a 6967,84 punti, la barriera è posta a 10.800 punti, garantendo una protezione del 155 per cento in caso rialzo del Dax; non è prevista la presenza dell’effetto leva, ma tutti i ribassi del Dax verranno riflessi in guadagni del certificato senza alcun limite.

La barriera è del 155 per cento, che corrisponde a 10.800 punti, per questo il ribaltamento delle perdite in guadagni verrebbe meno qualora, durante la vita del certificato, l’indice Dax dovesse guadagnare e raggiungere, anche solo per una seduta, la soglia dei 10.800 punti, in questo caso il valore del certificato rispecchierebbe quello del sottostante. Al contrario, se a scadenza il Dax, senza aver mai toccato la barriera, dovesse ottenere dei guadagni rispetto allo strike, i rialzi verrebbero riflessi nel valore del certificato nonostante la posizione ribassista dello stesso e si tradurrebbero in guadagno per l’investitore. In caso di ribassi del Dax non sono previsti limiti ai guadagni del certificato.
 
Come evidenziato dal grafico, il titolo ha beneficiato dei ribassi dell’indice tedesco, sebbene in maniera non lineare. Il crollo invernale dell’indice è corrisposto ai migliori guadagni del certificato, che attualmente viene scambiato sul SeDeX attorno ai 129 Euro, sebbene tra volumi modesti, che comportano un bid/ask piuttosto ampio, scoraggiando gli acquisti più speculativi. 


(Grafico fonte Bnp Paribas)

Per coloro che lo hanno acquistato, il certificato sarebbe da vendere a fronte di una visione di rialzo dei mercati, mentre rappresenta una possibilità di acquisto per i risparmiatori che prevedono ulteriori ribassi del Dax, oppure desiderano attuare delle strategie long/short, coprendosi sull’indice per acquistare i titoli che riusciranno a sovraperformarlo.

I twin win reverse sono certificati ancora poco conosciuti
, che ben si coniugano con una corretta attività di gestione del risparmio, rappresentando un’ottima alternativa per investitori ribassisti, che vogliono beneficiare della grande flessibilità dello strumento, ma anche da coloro che dispongono di un limitato approccio al rischio, che impedisce l’acquisto diretto di posizioni corte sul mercato.

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