Certificati – In lieve frenata i volumi

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di Francesco D'Arco 16 Febbraio 2010 | 12:15
La seconda settimana di febbbraio si chiude con una lieve frenata per il mondo dei certificates. Ma tra i sottostanti emerge qualche novità.

La media degli scambi giornalieri del Sedex si ferma a quota 49,61 milioni di euro, contro i precedenti 59,21 milioni. Accanto al calo dei volumi sono poche le novità registrate nel corso della seconda settimana di febbraio. L’unica nota di rilievo riguarda l’andamento dei certificates legati all’andamento delle materie prime. I dati rivelano, infatti, una nuova crescita degli scambi di questi strumenti:  circa il 2% delle operazioni totali sono state indirizzate verso le commodities. E il grosso di queste operazioni ha interessato i leverage certificates.
Anche a livello di singoli sottostanti spicca nella classifica dei più scambiati solo una novità: Henry Hub Natural Gas Future che ha registrato scambi per un controvalore pari a 677 milioni di euro.

Tra i prodotti più scambiati si segnalano, per i covered warrant, tre strumenti di tipo Call legati al Ftse Mib ed emessi da Unicredit (3,55 milioni di euro scambiati come media giornaliera) e da Société Générake (uno ha registrato 2,79 milioni, l’altro 2,37 milioni).

Tra gli investment certificates, invece, si segnalano l’Equity Protection Cap Certificate di Banca IMI legato allo S&P 500 (267mila euro), il Protection Bonus Short Certificates legato al Dax di Deutsche Bank (256mila euro) e l’Equity Protection sul Ftse Mib sempre di Banca IMI (186mila euro).

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