Fondi comuni – Volano le commodity, frena l'energia

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di Roberto Dotti 5 Febbraio 2009 | 12:20
Nell’area settoriale sono ancora i prodotti legati alle materie prime ad aver segnato le migliori performance degli ultimi sette giorni. Male invece gli energetici. Spiccano però i dati positivi dei colossi legati ai beni di consumo.

Il colosso dei prodotti di consumo Procter & Gamble, nello scorso trimestre, ha registrato una crescita solo del 2% a fronte di previsioni del 4-6%. Secondo gli analisti della società le difficili condizioni di mercato e la volatilità dovrebbero mantenersi almeno nel breve periodo. E’ comunque da sottolineare come nel secondo trimestre fiscale chiuso il 31 dicembre l’utile netto è salito del 53%.
Anche Unilever ha consolidato il suo bilancio aumentando i ricavi del 3% e l’utile netto del 58% attraverso una politica di taglio dei costi e vendita di alcuni asset. Ma anche in Unilever i vertici sono preoccupati delle condizioni di mercato tanto da non sentirsi sicuri a confermare gli obiettivi per il 2010.

Nel settore high-tech il 2008 ha visto levendite di semiconduttori calare del 2,8% a livello mondialee nel solo dicembre 2008 sono scese del 22% a causa del deterioramento dell’economia e della minor richiesta da parte di settori quali auto, computer, cellulari e information technology.

L’analisi dei migliori e peggiori comparti inclusi nell’area azionari settoriali vede il fondo DB Platinum Commodity Euro in vetta alla classifica nella settimana che va dal 29 gennaio al 4 febbraio con una performance positiva del +7%.
Il comparto, lanciato nel febbraio 2006, ha registrato una performance YTD negativa del -3,4%.
Il benchmark di riferimento è il DB Commodity Euro Index.
Il comparto investe prevalentemente in valori mobiliari con rating investment grade o rating del credito a lungo termine equivalenti emessi da istituti finanziari o società e/o Stati sovrani Membri dell’OCSE e/o organizzazioni/enti sopranazionali e/o società-veicolo fornite di rating (o che hanno investito in obbligazioni fornite di rating), in relazione alle quali il rating delle società-veicolo o delle obbligazioni sottostanti – al momento dell’investimento – è pari a grado di investimento ed è stato attribuito da una primaria agenzia di rating, e, possibilmente, alcuni depositi in denaro effettuati presso istituti finanziari con grado di investimento o rating del credito a lungo termine equivalenti.
I MIGLIORI FONDI AZIONARI DAL 29/01 AL 04/02

Valuta fondo percentuale
EURO DB PLATINUM COMMODITY EURO 6,99%
EURO JP MORGAN FUNDS GLOBAL NATURAL RESOURCES FUND 5,60%
EURO JB MULTICOOPERATION COMMODITY FUND (EURO) 4,51%
EURO MLIIF WORLD GOLD FUND 4,31%
USD JB MULTICOOPERATION COMMODITY FUND (USD) 3,76%

I PEGGIORI FONDI AZIONARI DAL 29/01 AL 04/02

Valuta fondo percentuale
EURO JULIUS BAER MULTIPARTNER – SAM SMART ENERGY FUND -18,02%
EURO FRANKLIN NATURAL RESOURCES FUND -13,71%
USD AWF FRAMLINGTON HEALTH -11,98%
EURO JB MULTISTOCK BIOTECH FUND -10,49%
USD CS EQUITY FUND (LUX) GLOBAL SECURITY -10,18%

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