Fondi comuni – Giappone verso la stabilità

A
A
A
Avatar di Roberto Dotti 26 Maggio 2009 | 13:10
La Banca centrale giapponese ha autorizzato nuovi metodi di garanzia per agevolare i finanziamenti.

L’inizio settimana ha visto l’indice Nikkei salire grazie all’indebolimento dello yen e all’ottimismo sull’economia globale, nonostante gl i investitori restino cauti in attesa dei dati preliminari sul Pil del primo trimestre dell’anno. Il pIl del primo trimestre si è rivelato migliore delle attese nonostante i risultati: -15,2% su base annua e -4% su base trimestrale.
La Banca centrale Giapponese sta vagliando l’ipotesi di consentire agli istituti finanziari di offrire titoli del Tesoro americano, inglese, tedesco e francese ed altri strumenti di debito estero come garanzie per le operazioni di open-market (finanziamento degli istituti), per garantire una maggiore facilità di accesso ai finanziamenti.

Verso la fine della settimana, il rafforzamento dello yen e le notizie negative sullo stato dell’economia americana, hanno influito negativamente sui listini, appesantiti soprattutto dalle società esportatrici come Sony.
La banca centrale ha comunque avvisato che al momento è escluso un intervento per frenare l’ascesa dello yen e ha comunicato che nonostante le condizioni economiche si siano deteriorate, export e produzione stanno cominciando a stabilizzarsi.
 Intanto nel Paese si sta diffondendo il panico in seguito ad una nuova influenza che ha portato alla chiusura di migliaia di scuole e che si teme possa avere effetti negativi su alcuni comparti dell’economia come trasporti e servizi. Al contrario, società farmaceutiche come Shionogi, sono salite in seguito ad indiscrezioni secondo cui stanno preparando un prodotto contro l’influenza.

L’analisi dei migliori e peggiori comparti inclusi nell’area azionari settoriali vede il fondo HHF Japanese Smaller Companies Fund in vetta alla classifica nella settimana che va dal 19 al 25 maggio con una performance positiva del +6%.
Il comparto, lanciato nell’agosto del 1985,  ha registrato una performance YTD positiva +5,9% contro una performance a 3 anni del -15,1%.
Il benchmark di riferimento è il Tokio SE Second Section Index.
Il comparto investe almeno due terzi del patrimonio in piccole imprese giapponesi. A tal fine, sono considerate piccole imprese le società che rientrano nell’ultimo 25% del loro mercato di riferimento in termini di capitalizzazione di mercato. Il comparto può investire in mercati OTC.

I MIGLIORI FONDI AZIONARI DAL 19/05 AL 25/05

Valuta fondo percentuale
USD HHF JAPANESE SMALLER COMPANIES FUND 6,01%
USD MS ASIAN PROPERTY FUND 2,67%
JPY SGAM FUND EQUITIES JAPAN SMALL CAP 2,64%
USD FIDELITY FUNDS – PACIFIC FUND 2,50%
JPY PICTET FUNDS (LUX) JAPANESE MID-SMALL CAP 1,83%

I PEGGIORI FONDI AZIONARI DAL 19/05 AL 25/05

Valuta fondo percentuale
EURO HSBC GIF KOREAN EQUITY -5,36%
EURO HSBC GIF KOREAN EQUITY -5,35%
EURO PIONEER FUNDS – PACIFIC (EX JAPAN) EQUITY -4,17%
EURO MLIIF ASIAN DRAGON FUND -4,07%
EURO FMM – ASIA HIGH ALPHA FUND -4,05%

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

Agli investitori stranieri oltre la metà delle spa quotate a Milano

Fondi comuni – HSBC liquida tre comparti

Fondi comuni – preoccupano le condizioni dell'economia

NEWSLETTER
Iscriviti
X